Proton4Life, a Roma il primo polo per la cura dei tumori con protonterapia

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Il progetto Proton4Life, una volta a regime, consentirà la cura e il trattamento di un potenziale di circa 2.300 pazienti per anno e il coinvolgimento di personale specializzato pari ad almeno 120 unità

Al via a Roma il progetto Proton4Life per la creazione del primo polo per la cura dei tumori grazie alla protonterapia, inserita nei nuovi LEA. Ne potranno beneficiare non solo i pazienti del Lazio, ma anche del Centro e Sud Italia.

La protonterapia è una tecnica oncologica radioterapica di precisione che consente di effettuare trattamenti più efficaci e meno tossici sui tumori complessi. Grazie alle proprietà fisiche dei protoni, la protonterapia permette, rispetto alla radioterapia convenzionale con fotoni, di rilasciare la dose con estrema precisione sul tessuto tumorale. Conseguentemente consente di irradiare il tumore con dose più elevata, riducendo l’esposizione e quindi i danni radio indotti sui tessuti normali. Tali caratteristiche determinano una più elevata percentuale di sopravvivenza nel lungo periodo per i pazienti.

Il polo è destinato a diventare punto di riferimento per la cura dei tumori in tutto il bacino del Mediterraneo. Promosso e sostenuto dalla Regione Lazio, il centro Proton4Life vede l’unione di tre eccellenze italiane in ambito scientifico e sanitario: l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA); l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) e la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli.

Si tratta di un innovativo e ambizioso progetto di trattamento oncologico all’avanguardia che coniuga alta qualità assistenziale, innovazione tecnologica, ricerca clinica e appropriatezza delle prestazioni.

Il progetto Proton4Life prevede l’affiancamento di nuovi macchinari all’apparecchiatura clinica già in fase di allestimento. Prevista la realizzazione di 4 bunker (sale di trattamento) e l’installazione di macchinari di ultima generazione per i trattamenti tumorali con protoni. L’investimento privato è pari a € 60 milioni; l’investimento pubblico è pari invece a € 54 milioni. A regime si prevede la cura e il trattamento di un potenziale di circa 2.300 pazienti per anno e il coinvolgimento di personale specializzato pari ad almeno 120 unità.

Il programma definito in accordo con le parti interessate per la nascita di Proton4life e lo studio di fattibilità sono partiti nel gennaio 2018. Nel corso del 2020 andrà in funzione il primo Gantry al Gemelli e il TOP IMPLART: quindi partiranno i primi trattamenti. Nel 2025 Proton4life sarà completamente realizzato e operativo con una equipe integrata di specialisti. La dislocazione delle due strutture del Gemelli e dell’IRE, rispettivamente nelle zone nord e sud di Roma consentirà anche una omogenea presenza nella città.

 

 

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