‘Nuova laurea abilitante piuttosto che nuovo esame di Stato ’: questa la proposta di Anaao Giovani per la riorganizzazione del percorso post laurea in medicina e chirurgia
Arriva la proposta di Anaao Giovani a margine della riorganizzazione del percorso post laurea in medicina e chirurgia: l’idea è quella di una nuova laurea abilitante al posto dell’esame di Stato.
E d’altra parte, la riorganizzazione del percorso post laurea in medicina e chirurgia è tornata di recente al centro del dibattito proprio con l’idea di riformare l’esame di Stato.
Una proposta “che mira – afferma la nota di Anaao Giovani- alla riduzione dei tempi di attesa del giovane medico tra laurea ed abilitazione”.
E non è tutto. Scrive Anaao Giovani che “il miglioramento per l’’efficacia selettiva’ dell’esame di Stato proposto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca” prevede “una nuova tipologia di esame, unica e non più divisa in due parti, attraverso un test ‘multiple choice'”.
Quest’ultimo “anticipa il tirocinio pratico-valutativo nel periodo precedente alla laurea per aumentare la componente clinico-pratica della formazione del medico”.
Tuttavia, Anaao Giovani ricorda che “la riduzione dei tempi per conseguire l’abilitazione per i neo-medici laureati nel nostro Paese” non può essere garantita “unicamente dall’aumento delle sessioni di esame o dal mutamento dell’esame stesso”.
Quindi se di riforma si deve parlare, occorre guardare alle altre realtà europee.
In molti altri Paesi infatti la laurea in Medicina è di per sé abilitante. Fatto che consente “ai neo-medici di entrare subito nel mondo del lavoro o di accedere alla formazione post laurea”.
L’idea di una nuova laurea abilitante sembra quindi quella più giusta per Anaao Giovani.
“L’esame di laurea abilitante ridurrebbe senza dubbio i ‘tempi morti’ che oggi esistono dopo l’esame di laurea, che possono raggiungere anche l’anno”, afferma.
Non solo.
Per Anaao Giovani l’acquisizione delle capacità e idoneità pratiche, oltre che teoriche, dovrebbe essere valutata in modo diverso. Ovvero “con serie e rigorose attività professionalizzanti nell’ambito del percorso ante-laurea”.
Ciò per “garantire una reale e completa formazione al futuro medico insieme con capacità pratiche ottimali, come prerogativa aggiuntiva”.
Anaao Giovani, oltre alla proposta della nuova laurea abilitante, ritorna sul tema del numero chiuso.
Uno strumento da preservare per “garantire un’adeguata organizzazione dei tirocini pratici”.
Ma un appello viene rivolto anche alla Fnomceo affinché si adoperi “in favore della laurea abilitante”. Che, ricorda la nota, “è stato un suo obiettivo per molti anni, piuttosto che contentarsi di modifiche dell’esame di abilitazione”.
Tra le altre proposte di Anaao Giovani, c’è quella di migliorare i test di accesso alle scuole di specializzazione. Il tutto garantendo al contempo la possibilità di ingresso del giovane medico negli ospedali a scopo formativo.
“Crediamo, infine – conclude la nota – che la soluzione delle problematiche dei medici in formazione debba passare obbligatoriamente attraverso la creazione di un tavolo tecnico, eventualmente permanente, sulle criticità della formazione medica pre e post-lauream”.
Un modo, questo, per “garantire una visione globale dei problemi per creare insieme un sistema formativo più efficiente ed al passo con l’Europa”.
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