In tema di responsabilità sanitaria, la Cassazione chiarisce che in caso di errore medico su minore con invalidità significativa, devono essere risarciti sia il danno parentale subito dai genitori sia la perdita della futura capacità lavorativa del figlio. La decisione si segnala per una severa critica all’approccio motivazionale della Corte d’Appello, ritenuto meramente apparente e in contrasto con le comuni massime di esperienza (Corte Suprema di Cassazione – Sezione Terza Civile – Ordinanza n. 9003 del 9 aprile 2026).
Il caso: l’omessa diagnosi e l’errore medico sul minore
La vicenda trae origine da una mancata tempestiva diagnosi da parte dei sanitari di un noto istituto materno-infantile, che ha causato a un minore una “sindrome dell’intestino corto” con un’invalidità permanente accertata del 46%. Mentre il primo grado aveva riconosciuto ampi risarcimenti sia al minore…





