Dignità professionale degli infermieri: Nursing Up scrive al Governo

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‘Chiediamo dignità professionale per gli infermieri’, scrive il sindacato Nursing Up in una lettera indirizzata al Governo

Il sindacato Nursing Up ha inviato al Governo una lettera invocando più dignità professionale per la categoria degli infermieri.

“All’indomani della fiducia al Governo dalla Camera dei Deputati, vogliamo dire la nostra, ad un esecutivo che ha promesso al Paese il cambiamento”. Così Nursing Up, il sindacato degli infermieri, si è presentato al Presidente del Consiglio Conte, al Ministro della Salute Giulia Grillo e tutte le più alte cariche dello Stato.

“Dopo 9 anni di attesa del rinnovo contrattuale, il nuovo Ccnl non ci ha riconosciuto: dignità professionale e valorizzazione delle competenze sia dal punto di vista economico che giuridico”, ha dichiarato il sindacato.

Inoltre, la lettera rivolta al Governo, punta il dito sull’aumento sulle indennità, fermo alla lira. Infatti, un infermiere prende poco più di 2 euro l’ora durante il periodo che va dalle 22 alle 6 del mattino.

Oltre a questo, il Nursing Up pone l’attenzione su “l’eliminazione della deroga al riposo minimo continuativo di 11 ore ogni 24 per la pronta disponibilità passiva prevista dalla normativa europea con pericolose ricadute sulla sicurezza delle prestazioni ai cittadini e il diritto di svolgere attività libero-professionale, anche con modalità analoghe a quelle previste per il personale medico”.

Inoltre, parla di “4 ore settimanali per l’aggiornamento professionale. Infine, di direttive finalizzate alla detassazione del salario di produttività.

Il tutto in un quadro che vede “il numero degli infermieri in Italia inferiore alla media Ocse di circa 5 punti percentuale. Di 447 mila solo 270 mila lavorano nel servizio sanitario nazionale”.

Richieste ben precise, quelle del sindacato, che ricorda anche quelle che sono state le promesse del Governo.

“Il Presidente del Consiglio ha detto che lavorerà d’intesa con le Regioni e le Province autonome favorendo la promozione e la prevenzione della salute attraverso l’integrazione dei servizi socio-sanitari, oltre al potenziamento della medicina del territorio”.

In conclusione, Nursing Up ha dichiarato che gli infermieri italiani “sono pronti a raccogliere queste nuove sfide”. Il tutto, però, “non senza chiedere in cambio la dignità professionale e la valorizzazione delle loro competenze”.

Elementi che, ricordano, “il CCNL comparto Sanità 2016-2018 non ha previsto”.

 

 

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