Gelli, con ddl responsabilità tempi più brevi per risarcimenti. Intanto insorgono i parafarmacisti

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Il responsabile sanità del PD torna a parlare dei vantaggi del disegno di legge di cui è relatore; nel frattempo finisce nel mirino delle associazioni di parafarmacisti per le sue recenti affermazioni relative al libero mercato del farmaco

Federico Gelli ribadisce che il disegno di legge sulla responsabilità professionale, di cui è relatore, sarà approvato in tempi brevi, entro l’estate, colmando un vuoto normativo presente da oltre 15 anni e riportando l’Italia in linea con quanto avviene negli altri paesi europei. Lo fa nel corso di una visita istituzionale nelle Marche, dove ha illustrato alcune delle novità più rilevanti apportate dal ddl. “Le strutture si potranno surrogare ai professionisti nel pagamento dei risarcimenti derivanti da azioni giudiziarie promosse da terzi – ha spiegato Gelli – Un ulteriore segno dell’attenzione del Governo e del Parlamento tutto verso queste categorie professionali”. Allo stesso tempo il parlamentare ha rimarcato come l’approvazione del ddl introdurrà maggiori diritti anche ai cittadini che subiscono danni dal sistema sanitario, riducendo, a suo avviso, la tempistica per ottenere i dovuti risarcimenti.

Nel frattempo il deputato del PD è finito nel mirino delle associazioni dei parafarmacisti dopo le sue affermazioni nel corso dell’Assemblea Federfarma, svoltasi  nei giorni scorsi. Gelli, infatti, intervenendo sulla questione della liberalizzazione dei farmaci di fascia C con ricetta fuori dalle farmacie, aveva sostenuto, in polemica con l’ex segretario del PD Pierluigi Bersani, come a suo avviso “la distribuzione del farmaco non può essere demandata al libero mercato”, rimarcando che “dove c’è stato libero mercato non ci sono stati buoni risultati e il farmacista non può essere visto solo come il commerciante del farmaco”.

Secca la replica di Davide Gullotta, presidente della Federazione nazionale parafarmacie (Fnpi). “Le parafarmacie – ha affermato Gullotta – sono esercizi dove è sempre presente un farmacista abilitato alla professione. Non sono dunque negozi di scarpe, né tantomeno salumerie. Le ripetute dichiarazioni offensive firmate da illustri esponenti politici, non ultimo il responsabile della Sanità del Pd, Federico Gelli, non sono più tollerabili”.  Per la Fnpi  non si può ignorare che le parafarmacie danno lavoro a migliaia di farmacisti, che i farmacisti delle parafamacie hanno iniziato percorsi di collaborazione con i centri ospedalieri come nell’oncologia integrata, che le parafarmacie sono diventate per tanti cittadini un riferimento importante dove trovare un professionista della salute competente e preparato.

A rincarare la dose, interviene anche il Ivan Ruggiero, presidente Lpi – Libere Parafarmacie Italiane –  secondo cui “Gelli recita talmente bene la sua parte che Federfarma oramai lo ingaggia a ogni riunione, facendo ingelosire addirittura Gasparri che con una lettera aperta ad Annarosa Racca , lamentava la sua assenza alla tavola rotonda e si dipingeva come baluardo di Federfarma e oppositore delle liberalizzazioni.”

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