Il trattamento ridurrebbe dell’80% la progressione della malattia, ma non avrebbe lo stesso effetto su tutti i malati
Parlano di ‘risultati senza precedenti’ i ricercatori che hanno lavorato allo sviluppo del farmaco Lmtx, un speranza più che concreta nella lotta al morbo di Alzheimer. Il farmaco, infatti, sembrerebbe avere un forte effetto sulla progressione della malattia rallentandola dell’80%.
Il dato emerge da un ampio studio di Fase III, presentato in questi giorni a Toronto in occasione della Conferenza Internazionale dell’Associazione Alzheimer. La ricerca ha riguardato 891 pazienti che presentavano sintomi lievi e moderati. Alcuni hanno ricevuto Lmtx da solo, altri lo hanno assunto in combinazione con altri trattamenti che stavano già prendendo e il resto ha ricevuto un placebo.
Dopo 15 mesi, i test di abilità mentale hanno rilevato che i pazienti trattati solo con il nuovo farmaco sono andati incontro a un deterioramento significativamente più lento – in termini di cognizione e di capacità di continuare a svolgere i compiti di tutti i giorni come vestirsi e mangiare – rispetto a chi stava assumendo il placebo.
Anche i referti delle risonanze magnetiche hanno confermato che l’atrofia cerebrale è rallentata nei pazienti trattati con Lmtx del 33-38%, rispetto alle persone sotto placebo.
Il trial è il primo test importante per un farmaco che ha come bersaglio gli ammassi di Tau, grovigli di proteina anomala che si accumulano e si diffondono nel cervello delle persone con Alzheimer arrestando, secondo gli esperti, le funzioni cerebrali.
La maggior parte dei farmaci precedenti prendevano di mira una proteina diversa, la beta-amiloide, che si accumula anche nel cervello, formando placche che molti hanno creduto essere la causa principale dei sintomi del morbo e della degenerazione cerebrale.
La nota negativa dello studio presentato in Canada è rappresentata dal fatto il nuovo farmaco non avrebbe lo stesso effetto in chi lo assume in combinazione con altri farmaci. La spiegazione potrebbe essere che, trattandosi di medicinali che aiutano a spazzare il materiale tossico fuori dal cervello, potrebbero avere l’effetto di eliminare anche Lmtx.




