Una bambina annega sulla spiaggia libera di Otranto e il genitore ne chiede il risarcimento al Comune per mancata vigilanza e assenza di cartelli di pericolo. La Cassazione conferma però che la grave condotta negligente del padre, che ha lasciato incustodite le bambine, esclude la responsabilità dell’ente (Corte di Cassazione, III civile, ordinanza 10 giugno 2025, n. 15457).
I fatti
Il genitore della bambina deceduta cita a giudizio il Comune di Otranto al fine di ottenere il risarcimento del danno parentale patito in conseguenza del decesso della figlia avvenuto il 3/9/2013.
La bambina, in compagnia di una amichetta, dopo essere entrata in mare, era deceduta per annegamento in uno specchio d’acqua antistante il tratto di spiaggia libera del Comune di Otranto, in località “Baia dei Turchi” e l’evento sarebbe imputabile a responsabilità del Comune per l’assenza di servizio di salvataggio e di cartelloni che ne segnalassero la mancanza, oltre che per il pessimo stato di manutenzione del percorso di accesso alla spiaggia…





