Una gestione ottimale consente di ridurre le attese al pronto soccorso e di garantire priorità di ricovero basate sui reali bisogni dei pazienti

E’ una professione poco conosciuta, che si è affermata nell’ultimo decennio e si sta diffondendo sempre di più anche in Italia. Si tratta del ‘bed manager’, una figura in grado di unire competenze cliniche e logistiche per la gestione dei posti letto in ospedale, programmando gli spostamenti del paziente, dal ricovero alla dimissione, con la finalità di ridurli al minimo, e garantendo allo stesso tempo il livello assistenziale adatto.
Sul tema si è svolto nei giorni scorsi ad Ancona un convegno organizzato dall’Inrca (Istituto nazionale di riposo e cura per anziani) in cui sono state presentate le esperienze più avanzate a livello nazionale nell’organizzazione ottimale dei flussi dei pazienti ospedalizzati; un’occasione di confronto con l’obiettivo di individuare le strategie più adatte a far fronte alla problematica della risorsa posto letto.
L’appuntamento ha evidenziato come il ‘bed management’, richieda ancora impegno per la sua diffusione, ma l’esigenza di razionalizzare le risorse ha già spinto gli Stati Uniti e diversi Paesi del Nord Europa ad attivarsi. In Italia sono pochi gli ospedali in cui è presente, principalmente concentrati al Nord come Piemonte, Emilia Romagna, Liguria e Toscana; ultimamente sono in corso interessanti esperienze anche all’interno della Regione Marche.
“Il percorso di cura dei pazienti all’interno delle strutture – ha spiegato Riccardo Luzi dell’Inrca, direttore del convegno – attraversa una serie di spazi tra cui il pronto soccorso, le aree di degenza, le sale operatorie, gli ambulatori e le unità di terapia intensiva. Una gestione ottimale consente di ridurre le attese al pronto soccorso e di garantire priorità di ricovero basate sui reali bisogni dei pazienti”.
Nell’ambito dell’incontro sono stati presentati i risultati del gruppo di lavoro costituito da varie aziende sanitarie e ospedaliere tra cui Inrca, Asur Area Vasta 5-Ospedale di San Benedetto, Asl 2 Savona, Ospedale regionale di Aosta, Asl 2 Lucca, Ospedale di Merano, Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna, Ausl Romagna-Ospedale di Ravenna, Ospedali Galliera di Genova e Rivoli-Asl 3 Torino, che ha prodotto uno studio organizzativo e sanitario sugli standard di gestione dei letti, con particolare riferimento ai momenti di criticità come la concentrazione di accessi al pronto soccorso.

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