La domanda di un lettore circa la possibilità di intentare una causa nei confronti del Comune per richiedere il risarcimento del danno subito in seguito a una caduta dalla bici durante il rientro a casa dal lavoro
Quesito: Circa dieci giorni fa tornando da lavoro in bicicletta verso le 6.30 di mattina sono caduto su un tratto di asfalto sconnesso, perdendo i sensi. E’ intervenuta l’ambulanza e mi è stato riscontrato un leggero trauma cranico con una prognosi di 20 giorni.
Volevo sapere se è possibile intentare una causa nei confronti del Comune e chiedere il risarcimento del danno subito, anche alla luce della presenza di testimoni, delle condizioni del manto stradale e dell’orario.
Risposta: Il Comune è responsabile della tenuta e della manutenzione delle strade. Tuttavia per discorrere di responsabilità “piena” del Comune in un caso di caduta come quello da Lei indicato viene valutata anche la “condotta” dell’utente della strada. Ovverosia, se l’utente percorre abitualmente la strada luogo del sinistro, l’orario (alle sei e mezza del mattino è già chiaro) e la visibilità dell’insidia presente sul manto stradale (che andrebbe documentata).
Ciò detto è possibile indirizzare al Comune una formale dichiarazione dell’evento con la richiesta di risarcimento del danno (danni materiali e fisici non risarciti dall’INAIL).
Avv. Emanuela Foligno
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