Nei guai anche quattro tecnici di laboratorio biomedico in servizio presso l’ospedale di Pagani, nel salernitano, accusati di esercizio abusivo della professione

Cinque persone sono state iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Nocera Inferiore nell’ambito di un’inchiesta scaturita dai sequestri del Nas presso l’ospedale di Pagani. Si tratta di quattro tecnici di laboratorio biomedico, sorpresi a lavorare anche se privi della necessaria iscrizione all’albo professionale, e di un dirigente medico del reparto di Anatomia e Istologia patologica. Nella stanza di quest’ultimo, come riporta il Mattino, i carabinieri avrebbero rinvenuto e sequestrato 33 campioni biologici in formalina, custoditi impropriamente in cartoni e buste di plastica, nonché privi di indicazioni sulla loro provenienza.

Per i tecnici di laboratorio la magistratura ha deciso di procedere per esercizio abusivo della professione. Per quanto riguarda il camice bianco, invece, la posizione sarebbe decisamente più delicata e sembrerebbe essersi aggravata ulteriormente alla luce di una seconda attività di controllo scattata nelle scorse ore, a quindici giorni di distanza dalla prima.

I militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Salerno sono infatti ritornati all’ospedale di Pagani per acquisire nuovi atti e materiale ritenuto di interesse investigativo, sulla base di un decreto di perquisizione firmato dal sostituto procuratore titolare dell’indagine.

Anche in questa seconda circostanza gli uomini dell’Arma avrebbero rinvenuto, sempre nella stanza del dirigente medico indagato, altri campioni biologici privi delle informazioni di tracciabilità.

Il professionista – riferisce il Mattino – sarebbe stato sorpreso proprio mentre armeggiava i contenitori in vetro che contenevano i frammenti. Avrebbe poi  riferito ai carabinieri di non conoscere il motivo per cui quei reperti si trovassero nella sua stanza. All’interno di un armadietto, dietro la scrivania del dirigente, sarebbero stati rinvenuti altri due campioni biologici anonimi. Anche rispetto alla presenza di questi ultimi, il professionista non avrebbe saputo fornire spiegazioni plausibili.

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