Sono state discusse nel vertice regionale le gravi carenze nella sanità pubblica ad Aprilia e nel territorio limitrofe a nord
Un incontro atteso quello del 6 luglio scorso presso gli uffici della Regione Lazio a Roma durante il quale il Comune di Aprilia ha evidenziato le proprie mancanze in materia di sanità e a cui hanno partecipato anche il direttore del Distretto sanitario dottor Belardino Rossi, il Presidente del Tribunale dei Diritti del Malato di Aprilia, dottor Claudio Frollano. Carenze sia da un punto di vista strutturale che di personale sanitario in una zona che sta vivendo una forte espansione demografica.
“L’Amministrazione Comunale – ha commentato Eva Torselli, l’Assessora ai Servizi Sociali e Sanità di Aprilia – ha sottolineato come la Città di Aprilia vive la condizione di territorio dimenticato in fatto di servizi sanitari pubblici. Alle nostre costanti richieste di potenziare il Poliambulatorio di Via Giustiniano, più di una volta ci è stato risposto con nuovi tagli di orari e chiusura di specialistiche. Con maggior urgenza di soluzione, abbiamo indicato la necessità di potenziamento della cardiologia, della neuropsichiatria, dell’oncologia. Ma non solo: c’è urgenza sia di rinnovare gli strumenti, come per la pneumologia, anche nell’ottica dell’apertura della Casa della Salute, sia soprattutto di infermieristica specializzata per l’oncologia”.
L’Amministrazione Comunale, di cui non si escludono azioni politiche per rivendicare il riequilibrio di budget da destinare al pontino, ha formalmente chiesto ai referenti regionali di rivedere la possibilità di finanziare le 800 ore Sumai (ossia relative alla specialistica ambulatoriale) disponibili ma mancanti di fondi.
“Il tavolo si è aggiornato – ha concluso l’Assessora Torselli – con l’impegno della Segreteria del Commissario ad acta per la Sanità regionale, il dottor Egidio Schiavetta, di farsi carico delle nostre richieste di potenziamento dei servizi e di acquisto degli indispensabili strumenti per la dotazione del Poliambulatorio”.
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