L’uso dei dispositivi elettronici e di internet da parte dei giovani è cresciuto negli ultimi anni in modo esponenziale. Questo particolare fenomeno, contemporaneamente all’aumento delle opportunità e delle esperienze, ha portato all’ampliarsi dei rischi e pericoli connessi al web.

Cyberbullismo e pornografia rappresentano solo una parte dei pericoli che nasconde la “rete”. Secondo gli studiosi, i più colpiti sono i ragazzi, soli o in difficoltà, nelle relazioni col gruppo dei pari o con gli adulti. Secondo Emergenza Infanzia e Telefono Azzurro, l’invio di messaggi o video a sfondo sessuale (sexting), l’entrare in contatto con sconosciuti, l’essere vittima di aggressioni on line, coinvolge meno di 1 adolescente su 5. Questo dato, però, non è attendibile. Non tutti i rischi on line hanno come conseguenza immediata un disagio o un malessere, bensì, a distanza di tempo vengono rilevate un’ampia gamma di conseguenze psicosociali ed emozionali. Secondo l’Eu Kids On-Line, tra i possibili elementi di rischio per lo sviluppo di conseguenze negative troviamo: fattori sociali (regole del gruppo dei pari, mancanza di supporto genitoriale), fattori di personalità (scarsa autostima, deficit psicologici, ricerca della novità) e fattori legati al mondo digitale (abilità digitali, pratica del mezzo online, specificità di alcuni siti). L’aumento delle richieste di consulenza per i comportamenti a rischio è collegato anche allo sviluppo e al mutarsi dell’utilizzo del mezzo internet tra i giovani, che negli ultimi anni ha generato fenomeni come il grooming (l’adescamento on line), problemi alla privacy e all’uso eccessivo della rete (Internet Addiction).

In un recente rapporto, il Centro Nazionale Anticrimine informativo per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC) ha reso noti alcuni dati poco piacevoli. Nel 2014, secondo l’unità speciale della Polizia Postale, vi è stato un aumento degli illeciti legati al web: 38 arresti per adescamento di minori on line insieme a diffusione e produzione di materiale pedopornografico, 428 le persone denunciate fino a novembre e ben 229 vittime di adescamento online. Il campo che più preoccupa è quello del cyber bullismo. Oltre 300 casi sono stati perpetrati tra minori sulle piattaforme social.

Il dato è ancor più preoccupante se lo si confronta con quello del 2013: 28 i minori denunciati contro i 50 del 2014. Per quanto concerne la prevenzione, il CNAIPIC ha potenziato le proprie politiche di controllo. Grazie a tecniche investigative sempre più affinate e sensibili, l’organo preposto è riuscito a monitorare oltre 18.000 siti mentre, con la piattaforma OF2CEN (On-line Fraud Cyber and Expert Network ), è riuscita a bloccare il 98% delle transazioni fraudolente sospette.

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