Dottoressa violentata, arriva il braccialetto elettronico. Aggressore agli arresti domiciliari per l’accusa di stalking nei confronti del medico di guardia.
Dopo tre settimane il braccialetto elettronico è arrivato e Maurizio Zecca è stato scarcerato, attualmente è in regime di arresti domiciliari.
L’uomo di 51 anni è tornato così alla propria casa ad Acquaviva delle Fonti (Bari), dopo essere stato arrestato il 13 novembre scorso per violenza sessuale e stalking nei confronti di una dottoressa in servizio presso un ambulatorio di guardia medica della provincia di Bari.
La dottoressa violentata ha denunciato troppo tardi
A due settimane dall’arresto il Riesame aveva disposto la scarcerazione dell’uomo con concessione dei domiciliari. Ciò perché il reato di violenza sessuale è stato ritenuto improcedibile perché denunciato troppo tardi. La dottoressa, infatti, ha denunciato la violenza dopo nove mesi da quando avvenuta, quindi oltre i mesi mesi previsti per legge.
Nonostante il provvedimento di scarcerazione, l’indagato è rimasto in cella perché non era disponibile il braccialetto elettronico. Nei giorni successivi alla decisione del Riesame, intorno alla vicenda si sono sollevate numerose polemiche e critiche: è stato invocato anche l’intervento della politica perché si proceda a una modifica normativa sui termini di presentazione delle denunce per determinati reati.
La Procura ha impugnato il provvedimento di scarcerazione
La stessa Procura ha poi impugnato il provvedimento in Cassazione insistendo per il carcere. Secondo la pm che ha coordinato le indagini, Simona Filoni, le persecuzioni sono iniziate a ottobre 2016 e sono proseguite ininterrottamente fino a novembre scorso, passando per l’episodio della violenza sessuale nell’ambulatorio (a dicembre 2016) e per diversi altri episodi che configurerebbero, se analizzati singolarmente, autonomi delitti di minacce gravi, violenza privata, violazione di domicilio aggravata, molestie alle persone e procurato allarme, tutti perseguibili d’ufficio, superando quindi il problema della improcedibilità per querela tardiva.
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