La lombalgia conosciuta più comunemente con il nome di “colpo della strega” colpisce l’80% della popolazione italiana con età compresa tra i 40 ed i 50 anni. Così almeno si legge sul sito del Ministero della Salute

Ancora più allarmante è il fatto che quasi tutte queste sventurate persone si rivolgono spesso ai Pronto Soccorso territoriali al fine di ricevere un trattamento medico dopo estenuanti ore di attesa. Il trattamento medico solitamente consiste in una visita medica generale e nella somministrazione di farmaci per lenire il dolore (miorilassanti ed antidolorifici).
Diciamo che in media ognuno di noi attende in PS dalle 4 elle 6 ore ed in teoria accedendo con un codice bianco di Triage dovrebbe anche pagare il Tiket.
E questo è un dato di fatto!
Come può la fisioterapia venirci incontro? La risposta a questa domanda retorica la potete leggere nelle seguenti righe.
Anzitutto dovremmo capire cosa si intende per lombalgia. Dunque, non è facile semplificare le cose difficili, ma ci proviamo: la lombalgia è un dolore che colpisce la schiena nella sua regione più bassa. È un dolore trasverso a fascia, insorge la mattina al risveglio e tende a diminuire nella mezz’ora successiva. Altri sintomi in aggiunta a questi determinano altre definizioni e quindi altri trattamenti.

Ora, una volta capito un pochino di più cosa intendiamo per lombalgia cerchiamo di capire di cosa si tratta. Consiste nello sfiancamento dei muscoli lombari per un loro uso eccessivo o scorretto.
Tali muscoli in fase acuta sono soggetti ad una particolare e dolorosa rigidità che caratterizza ovviamente l’incapacità di svolgere alcuni movimenti e l’intensa sintomatologia.
Quindi cosa fare dovrebbe apparire semplice: diminuire la rigidità e l’interpretazione centrale del dolore.
Sembra facile… ed in realtà lo è!

Presso il nostro studio fisioterapico abbiamo messo a punto un intervento che sta riscuotendo molto successo. In tale procedimento, l’azione dell’operatore risulta minimale e di controllo. Questo permette ovviamente un approccio immediato al trattamento da parte degli operatori anche se in quel momento si stanno occupando di altri pazienti. Questo permette quindi il trattamento immediato senza attesa.
Le applicazioni che somministriamo sono in ordine: 25/30 minuti di agopressione su tutta la schiena e 25′ di Sistema Infiltrativo Transepidermico (S.I.T.) con sostanze omotossicologiche come Cuprum ed Arnica (Sostanze omeopatiche).

La funzione dell’agopressione è, (come già detto in altro articolo) quella di vascolarizzare il sottocute permettendo un maggiore afflusso di sangue e nutrienti, sbloccare la stasi linfatica determinata dall’immobilità permettendo il drenaggio di sostanze che contribuiscono all’aumento della percezione dolorosa, ed infine somministrare un potente stimolo esterocettivo (cioè che arriva dal di fuori del nostro corpo) per permettere al cervello di togliere l’attenzione dal sintomo doloroso (aspetto trattato in articolo precedente riguardante il NeuroTaping).

La S.I.T. Therapy invece ha come obiettivo la veicolazione di sostanze medicamentose omotossicologiche utilizzate per ridurre la contrattura dei muscoli irrigiditi (articolo precedente S.I.T. Therapy).

Agendo sulle due cause maggiori dei sintomi della lombalgia il lettore potrà quindi intuire ora perché qualche capoverso fa dicevo che ridurre il dolore del mal di schiena è cosa facile. Ecco quindi svelato il segreto.
Dobbiamo tuttavia specificare che il trattamento dei sintomi però non coincide con il trattamento dell’affezione! Certo ridurre con una sola seduta oltre il 60% del disagio percepito è sicuramente un grande successo, ma dobbiamo anche dire che successivamente a questo trattamento consigliamo sempre ai nostri pazienti di “occuparsi e dedicarsi” alla propria lombalgia per prevenire ulteriori ricadute.

Dr Paolo Scannavini
Fisioterapista e Kinesiologo
Consigliere Nazionale SIGM
Responsabile fisioterapia MeRiBen

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