Lo SNAMI boccia le nuove procedure di certificazione online dell’Inail

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Per il sindacato, il sistema attuale è poco funzionale e rischia di comportare parcelle più alte per i pazienti

Lo SNAMI boccia senza appello le nuove procedure online per le certificazioni di infortunio sul lavoro e di malattie professionali. Il Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani, in una nota, denuncia problemi tecnici e pratici, per altro emersi fin dal 22 marzo, giorno in cui è entrata in vigore la nuova norma che obbliga il medico certificatore o la struttura sanitaria che presta la “prima assistenza” a trasmettere in via telematica all’Inail il certificato medico.

Angelo Testa, presidente nazionale SNAMI, ricorda come il sindacato riceva “quotidiane lamentele da parte dei colleghi di gni parte d’Italia” e denuncia come “il sistema messo a punto dall’Inail abbia più di una falla e, nonostante le nostre segnalazioni, l’ente pare non intenda sanare le evidenti criticità”.

Lo SNAMI, in particolare, denuncia percorsi per l’invio on line dei certificati estremamente farraginosi e una professionalità medica avvilita in lunghe pratiche burocratiche che riducono il tempo per l’attività clinica.

Un aspetto delle nuove procedure è particolarmente delicato per il Sindacato. “Lo SNAMI – ricorda Testa – non è convenzionato con l’Inail per cui i certificati vanno retribuiti in regime libero professionale e la parcella sarà più alta se la difficoltà della compilazione e dell’invio on line rimarrà tale e quale al brutto modello attuale”.

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