Supponiamo di lanciare una moneta e di chiederci quale sia la probabilità di ottenere testa. L’esperienza e le nozioni scolastiche che abbiamo acquisito ci suggeriscono che la risposta sia 50%, poiché abbiamo un caso “favorevole” (testa) su due possibili esiti (testa o croce).
Questa è una forma molto comune di reificazione: confondere un’astrazione teorica (in questo caso, il modello probabilistico che assegna 50% a testa) con una proprietà della realtà empirica; come se quel 50% fosse una caratteristica intrinseca della moneta o del processo fisico di lancio. Al contrario di quanto si potrebbe pensare, infatti, questa risposta quasi automatica sottintende un modello statistico molto preciso, fatto almeno di due assunzioni principali sul processo che genera gli esiti (intendendo per esito l’ottenimento di ‘testa’ o di ‘croce’):
Assunzione del produttore competente: la moneta non è fisicamente sbilanciata (ossia, non è truccata).
Assunzione del lanciatore “onesto”: il modo in cui viene lanciata una moneta bilanciata non favorisce sistematicamente testa o croce…





