Il “caro polizze” per le strutture sanitarie e per i medici non è un problema di poco conto. Lo sa bene la Regione Emilia Romagna che dal 2013 ha avviato un procedimento sperimentale che vede l’Ospedale S.Orsola, l’Aosp di Reggio Emilia e le Ausl della Romagna impegnate direttamente nella gestione e nel risarcimento dei danni arrecati ai propri pazienti senza passare dalle compagnie assicurative.
I premi che avrebbero dovuto pagare sarebbero ammontati a 22 milioni di euro all’anno che invece sono rimasti nelle casse degli ospedali.
A conti fatti non possiamo dargli torto (anche se è presto per tirare le somme!).
Spiega la dirigente all’assessorato alla Sanità, che nel 2014 le aziende sanitarie coinvolte in questo esperimento hanno risarcito 5 milioni di euro di danni. Con un risparmio quindi di 15 milioni rispetto all’ipotesi assicurativa. Spiega inoltre che nel 2014 le restanti aziende che non rientrano nel progetto (Ausl di Bologna, Rizzoli e le due aziende di Ferrara) hanno speso ben 2 milioni di euro in più, rispetto all’annualità precedente (da 11 a 13 milioni) subendo anche l’innalzamento della franchigia da 50 mila e 250 mila euro. Cifra sufficiente a coprire la maggioranza dei danni risarcibili.
C’è da aspettarsi quindi che, a dicembre, quando terminerà la fase sperimentale del progetto, l’ “autoassicurazione” coinvolgerà anche tutte le altre strutture sanitarie.
 

dr. Umberto Coccia

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