Il Ministero delle Finanze, rispondendo a una recente interrogazione, ha chiarito quante volte occorra calcolare la tassa sui rifiuti per l’immobile

Quante volte va calcolata la tassa sui rifiuti per tutto l’immobile?
Chiarimenti in proposito sono stati forniti dal Ministero delle Finanze che, di recente, ha risposto a una interrogazione decretando l’illegittimità della maggior parte dei calcoli eseguiti dai Comuni.

Nel question time che si è svolto in Commissione finanze alla Camera si è parlato anche di tassa sui rifiuti.

In questo contesto, è emerso che nella Tares e, quindi, anche nella Tari che l’ha sostituita da qualche anno, il computo della parte variabile della tassa sui rifiuti va fatto una sola volta.
Non solo. Va effettuato anche considerando complessivamente tutta la superficie dell’utenza, comprese quindi la parte abitativa e le pertinenze che sono situate nello stesso Comune.
Il calcolo della Tari, infatti, deriva da due quote.
Una è quella fissa, direttamente connessa ai metri quadrati dell’immobile. L’altra è una quota variabile, mutevole a seconda del numero dei componenti della famiglia.
Ebbene, durante il question time è emerso in maniera chiara che il calcolo corretto della tassa sui rifiuti è fatto prima sommando i metri quadrati e poi applicando le tariffe.
Purtroppo, però, in Italia è frequente che le pertinenze siano divise dall’abitazione e che la quota variabile sia quindi applicata per tutte le pertinenze singolarmente. La conseguenza è che l’importo complessivo della tassa sui rifiuti venga così moltiplicato.

Queste modalità di calcolo illegittime sono purtroppo molto diffuse nel nostro paese, e incidono in modo significativo sulle tasche dei cittadini.

È molto probabile, per tale ragione, che a seguito della recente risposta ministeriale si moltiplicheranno le richieste di rimborso e i ricorsi ai giudici tributari in caso di riscontro negativo.
Quel che è certo è che i riscontri dei Comuni alla risposta del Mef sono attesi con grande ansia dai cittadini. La presa di posizione, tuttavia, non è affatto semplice per gli enti locali.
Questo per le conseguenze in termini di costi che sia l’una che l’altra opzione comporteranno.
 
 
Leggi anche:
TASSA SUI RIFIUTI PER STUDI PROFESSIONALI, ECCO COSA DICE LA CASSAZIONE
BRUCIARE STERPAGLIE E RIFIUTI, ECCO QUELLO CHE SI RISCHIA

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui