I NAS hanno condotto una indagine che ha portato a scoprire una truffa alle Asl riguardante i rimborsi spese per prodotti alimentari destinati a persone affette da celiachia.
Quattro indagati, di cui due persone agli arresti domiciliari: è questo il bilancio della operazione dei Nas riguardante una truffa sui prodotti gluten free scoperta a Roma.
I due arrestati sono G.C. ex leader di Forza Nuova, arrestato ieri mattina dai carabinieri del NAS nell’ambito dell’indagine che ha portato a scoprire una truffa alle Asl riguardante i rimborsi spese per prodotti alimentari destinati a persone affette da celiachia, e un imprenditore, G.M..
Per loro, i reati contestati sono truffa aggravata, falsità materiale commessa dal privato e contraffazione e uso di pubblici sigilli.
I due uomini, coinvolti nella truffa sui prodotti gluten free, erano titolari di tre punti vendita di prodotti alimentari per celiaci.
In sostanza, secondo le indagini, avrebbero falsificato buoni del valore tra i 90 e i 145 euro ciascuno per ottenere rimborsi dal Sistema sanitario regionale.
Inoltre, stando a quanto verificato dai carabinieri del Nas, i ‘buoni spesa’ che normalmente vengono erogati a chi ha la celiachia sono stati falsificati con documentazione e dati contraffatti. Dopodiché sono stati inviati alla Regione per il rimborso tra il maggio del 2016 e il dicembre del 2017.
Questi falsi buoni accumulati avrebbero portato nelle tasche dell’ex leader di FN e dell’imprenditore, tra maggio del 2016 e novembre del 2017, introiti per oltre 1 milione e 300mila euro. I due agli arresti domiciliari avevano già presentato richieste per ulteriori rimborsi per un valore di 600 mila euro.
L’operazione dei Nas riguardante la truffa sui prodotti gluten free erano partita dopo che la magistratura era stata attivata dai dirigenti di quattro diverse Asl.
Questi avevano segnalato l’esistenza di documentazione palesemente falsa, all’insaputa di medici e pazienti.
La truffa, insomma, era partita dall’idea di copiare buoni veri. Questi venivano presentati da persone celiache nei due esercizi commerciali gestiti dai due arrestati per acquistare prodotti alimentari.
In totale, l’indagine ha visto 4 indagati
Nell’indagine sono quattro in tutto le persone indagate. I due colpiti da misure cautelare ai domiciliari e due soggetti che lavoravano nei negozi.
Questi ultimi però, secondo il gip, sarebbero all’oscuro del tentativo di truffa in atto.
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