All’incontro dell’Aihja emerge un’Italia in testa per il processo amministrativo telematico, che funziona al 100%. Lo studio è stato condotto su 89 Paesi.
Italia in testa per il processo amministrativo telematico, il settore di e-government di maggiore successo nel nostro Paese. E l’incontro dell’Aihja, avvenuto ieri in Italia, dopo 22 anni, nella sede internazionale dell’Università di Venezia, lo ha ufficializzato.
Ed è sull’isola di San Servolo che i giudici provenienti dagli stati di tutto il mondo si sono incontrati. Ieri, all’incontro, c’erano i rappresentanti delle corti dei paesi d’Europa e dell’Africa, di Israele, della Thailandia, del Canada, della Corea, della Cina e dal Cile.
I rappresentanti delle Supreme Corti si sono confrontati sulle migliori pratiche organizzative in materia di informatizzazione della giustizia amministrativa.
I paesi più virtuosi
Dopo l’Italia, il Paese che pone in essere le migliori pratiche telematiche nei processi, è la Finlandia, con l’85%. Subito dopo arriva la Francia col 60% in primo grado, il 90% in secondo e il 70% in ultimo grado. La Repubblica Ceca si attesta al 33%, l’Austria al 20%, il Messico all’1,07%, la Svizzera solo allo 0,5%.
Ed è stato Mario Tosello, segretario generale della giustizia amministrativa, ha presentare i dati italiani. Si tratta di cifre altissime. Infatti, sono “oltre 170mila depositi tra ricorsi e documenti: solo 16mila, il 7%, non sono andati a buon fine a causa di errori tecnici degli utenti”.
L’Italia in testa per il processo amministrativo telematico è un ottimo traguardo, visto che il progetto di innovazione del settore è partito il 1° gennaio di quest’anno, ed ha introdotto una digitalizzazione quasi totale degli atti.
Soddisfazione per il traguardo raggiunto arriva anche dal presidente del Consiglio di Stato, Alessandro Pajno, che ha espresso soddisfazione per la sempre maggiore digitalizzazione del processo. Un “servizio pubblico ai cittadini, con un impatto positivo sulla società civile e sull’economia”.
E dall’ex ministro Franco Frattini, che rappresenta il Consiglio di Stato nel consiglio di amministrazione dell’Aihja, un plauso per la riduzione dei costi e il miglioramento dell’accesso alle informazioni per tutti i cittadini.
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