Il decreto fiscale è in Aula al Senato: gli emendamenti sulla sanità

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Il Decreto fiscale è in Aula al Senato e vi sono diversi emendamenti che riguardano la sanità. Ecco tutto quello che c’è da sapere

Il Decreto fiscale è in Aula al Senato e gli emendamenti sulla sanità sono tanti e importanti.
Dall’iter di privatizzazione della Croce Rossa alla produzione di cannabis terapeutica, fino alle misure per le farmacie rurali.
Ma vediamo nel dettaglio cosa sta accadendo ora che il decreto fiscale è in aula al Senato.

Innanzitutto, si va a concludere l’iter di privatizzazione della Croce Rossa, che era iniziato nel 2012 con l’allora ministro della Salute, Renato Balduzzi.

“La privatizzazione della Croce Rossa – ha dichiarato il viceministro all’Economia Enrico Morando in Commissione Bilancio – era necessaria in quanto l’Italia era l’unico Paese nel quale tale organismo si configurava come ente pubblico, contravvenendo al principio, ben solidificato in ambito internazionale, secondo il quale la Croce Rossa non deve dipendere da nessun governo. La riforma, tuttavia, impone, nei fatti, di provvedere anche al progressivo trasferimento dei fondi e delle risorse al nuovo ente privatistico e sotto questo aspetto il decreto-legge all’esame della Commissione provvede in maniera coerente, nel rispetto della legislazione in vigore”.

Dalla Commissione Bilancio è poi arrivato il via libera ad alcuni emendamenti del Ministero della Salute.

Importantissimo quello che riguarda la cannabis terapeutica.
Per questa, si è previsto un apposito finanziamento (a carico del bilancio del Ministero della Salute) di 2,3 milioni di euro per lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze.
Tale fondo sarà utilizzato per realizzare nuove serre e incrementare la produzione della cannabis ad uso terapeutico andando incontro all’aumento della domanda dei pazienti. “L’obiettivo che coglieremo è di garantire il soddisfacimento dell’intero fabbisogno nazionale di circa 350 kg., senza più ricorrere all’importazione da altri Paesi UE”, ha dichiarato la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin.
Inoltre, è stato disposto che l’aggiornamento periodico del personale medico, sanitario e sociosanitario sia realizzato anche attraverso il conseguimento di crediti per acquisire una specifica conoscenza professionale sulle potenzialità terapeutiche delle preparazioni a base di cannabis nelle diverse patologie.
In particolare, il focus sarà sul trattamento del dolore.

Capitolo vaccini.

Qui, è stato approvato l’emendamento che prevede che le misure di semplificazione amministrativa, già previste a decorrere dall’anno scolastico 2019/2020, possano trovare applicazione già a decorrere dall’anno scolastico in corso e, comunque, da quello 2018/2019, nelle regioni e province autonome che siano già dotate di anagrafi vaccinali e siano pertanto in grado di effettuare la trasmissione dei dati sensibili in condizioni di sicurezza e nel rispetto della normativa sulla privacy.
“Una misura molto importante – ha dichiarato Lorenzin – che comporta un significativo alleggerimento degli adempimenti burocratici per le famiglie”.

Inoltre, è stato previsto l’accantonamento di 9 milioni di euro per l’anno 2017.

Il finanziamento sarà in favore dell’Ospedale Bambino Gesù.
Sono previsti anche 11 milioni di euro in favore della Fondazione Irccs Santa Lucia di Roma.
Quanto alle farmacie rurali, ci sono novità anche qui.
L’emendamento approvato punta ad adeguare le soglie di fatturato al di sotto delle quali scattano le agevolazioni sullo sconto dovuto al Ssn. Per queste, il fatturato non deve superare 450.000 euro e, per le altre farmacie, la riduzione dello sconto scatterà in caso di fatturato annuo in regime di Servizio sanitario nazionale al netto dell’Iva non superiore a 300.000 euro.
Via libera anche per l’emendamento a prima firma Mandelli su Ema.
Per favorire il percorso della città di Milano quale sede dell’Agenzia europea per i medicinali è stato autorizzato un contributo pari a 1 milione di euro per l’anno 2017.
Questo servirà per la realizzazione delle attività di progettazione degli interventi connessi al trasferimento dell’Ente regolatorio.
Infine, è stato approvato un emendamento sulla detraibilità degli alimenti a fini medici speciali inseriti nella sezione A1 del Registro nazionale. Questo prevede l’esclusione di quelli destinati ai lattanti.
Restano fuori anche gli alimenti senza glutine per celiaci, decisione destinata a creare polemiche.
 
 
 
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