Oltre centomila malati di epatite c curati con i nuovi farmaci a partire dal dicembre 2015. Il punto in un convegno dell’Agenzia del farmaco
I numeri parlano chiaro: centomila malati di epatite C curati con i nuovi farmaci. I numeri fanno riferimento al periodo compreso tra il dicembre 2015 a oggi, per un totale di 102.240 pazienti.
A fare il punto della situazione è stato un convegno promosso dall’Agenzia del farmaco e da Epac, l’associazione dei pazienti. Quest’ultima, si batte da sempre per garantire il più ampio accesso alle cure.
Ebbene, secondo i primi risultati del Piano di Eradicazione centomila malati di epatite C curati con i nuovi farmaci hanno tratto beneficio da questi medicinali.
L’obiettivo del convegno “AIFA ed EpaC, una nuova alleanza per l’eradicazione del virus HCV”, è quello di stimolare un dibattito su criticità e best practice. Non solo.
L’idea è quella di rispondere anche alle domande dei soggetti coinvolti. Quindi ai pazienti, ma anche ai medici e alle istituzioni locali.
“Abbiamo dedicato tutte le energie possibili alla vicenda Epatite C – ha detto Mario Melazzini, Direttore Generale dell’AIFA – perché siamo convinti che una visione della sostenibilità economica in chiave etica sia doverosa”.
Melazzini ha poi parlato del Ssn. A suo avviso “si è distinto per la sua capacità inclusiva: basti pensare che al 20 novembre 2017, cioè pochi giorni fa, i pazienti avviati ad almeno un trattamento contro il virus dell’Epatite cronica C risultavano già essere 102.240, ovvero circa il 40% dei 240.000 pazienti che il piano del Ministro Lorenzin intende complessivamente trattare nel triennio”.
Buone notizie, dunque.
Che si aggiungono a quelle secondo cui, ad oggi, sono 8 le terapie disponibili. Queste sono totalmente rimborsabili grazie ai 500 milioni del Fondo farmaci innovativi istituito dal Ministero della Salute.
“Questi risultati – prosegue Melazzini – ci dimostrano che, nell’ottica di una collaborazione sincera ed efficace, se ci impegniamo tutti per raggiungere un obiettivo, anche estremamente ambizioso come sembrava questo, i benefici sulla vita dei pazienti sono tangibili”.
“Negli ultimi anni, il virus dell’HCV è stato una delle priorità del Ministero della Salute, ed il Ministro Lorenzin – ha detto il Presidente di EpaC Ivan Gardini – dimostrato nei fatti di voler raggiungere un obiettivo molto ambizioso, l’eliminazione della patologia attraverso l’offerta dei nuovi farmaci a tutti i pazienti, nessun escluso”.
Gardini ha poi precisato come l’Aifa abbia svolto un ruolo cruciale “negoziando prezzi di acquisto dei farmaci più che sostenibili e annunciando, circa 8 mesi fa, obiettivi molto precisi – condivisi con le Regioni – per eliminare l’epatite C in Italia nei prossimi 3 anni”.
Traguardi ambiziosi e importanti che lasciano ben sperare per il futuro dei tanti malati di epatite c in Italia.
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