L’uomo è stato condannato dalla Corte dei Conti per aver causato un enorme danno erariale alle aziende sanitarie presso cui aveva prestato servizio
Dovrà restituire oltre un milione e mezzo di euro per il danno erariale causato alle Aziende sanitarie presso cui ha lavorato. Destinatario del provvedimento il presunto ginecologo che, secondo gli inquirenti, avrebbe lavorato per trent’anni negli Ospedali di Veneto e Trentino senza essere nemmeno laureato.
L’uomo era arrivato addirittura a ricoprire la carica di primario. L’ipotesi accusatoria è che si fosse iscritto all’Ordine dei Medici di Ferrara grazie a un presunto falso certificato di laurea conseguita all’Università di Bologna.
Secondo le indagini condotte dai Nas, tuttavia, l’Ateneo felsineo lo aveva dichiarato decaduto dagli studi nel 1984, dopo gli otto anni di inattività previsti dalla legge.
Nel suo curriculum universitario figurerebbero solamente sette esami sostenuti a Ferrara e i suoi titoli di studio si fermerebbero a un diploma di geometra. Ma la difesa contesta tali elementi.
La verità uscirà dalle aule di Giustizia. Nei confronti dell’indagato sono in corso un’indagine per esercizio abusivo della professione avviata a Vicenza, e un procedimento penale, presso il Tribunale di Venezia.
Nel capoluogo veneto il presunto medico è infatti accusato di lesioni gravissime per la nascita nel 2014 di un bambino oggi tetraplegico.
Nel frattempo, oltre alla radiazione dall’Ordine dei Medici di Ferrara, nei confronti dell’imputato sono arrivate le stangate della Corte dei Conti. A Trento l’uomo era stato già condannato a risarcire all’Asl provinciale la somma di 483mila euro. Sentenza confermata anche in appello.
Nelle scorse ore, secondo quanto riportato dal Messaggero Veneto, è arrivata anche la condanna da parte della Corte dei Conti del Veneto. I Giudici hanno stabilito che l’ex primario dovrà versare oltre un milione e mezzo di euro all’ex Usl 3 di Bassano del Grappa. Si tratta dell’ammontare degli stipendi di 17 anni di servizio prestati presso il Reparto di Ostetricia e Ginecologia.
Altri 40mila euro dovranno essere risarciti, invece, all’ex Usl 13 di Mirano, dove l’uomo ottenne una consulenza come guardia medica notturna.
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