Neuroma di Morton, fondamentali diagnosi precoce e fisioterapia

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Il neuroma di Morton è una fibrosi dovuta a continue sollecitazioni meccaniche che creano delle piccolissime lesioni; le donne sono le più colpite 

Morton è morto già da tempo, ma i suoi dolori sono ancora spesso presenti! Infatti sono trascorsi già un paio di secoli da quando Thomas G. Morton diagnosticò per primo questo disturbo nel 1876 (c.ca). Cenni storici a parte, cerchiamo di capire di cosa si tratta. Per neuroma di Morton si intende una fibrosi della membrana che avvolge i nervi. La fibrosi è dovuta a continue sollecitazioni meccaniche che creano delle piccolissime lesioni che si riparano cicatrizzando e quindi creando la fibrosi!

Questa malattia colpisce maggiormente le donne. Il nervo incriminato è solitamente il nervo interdigitale del piede che corre sotto l’avampiede tra il terzo ed il quarto metatarso. Hai capito dove si trova?

È la zona sotto l’avampiede compresa tra il terzo ed il quarto dito.

E secondo te… perchè sono colpite maggiormente le donne? Cosa può provocare microlesioni meccaniche continue a questi nervi? Dai dai che ci arrivi…

Già! Le scarpe con il tacco! Diciamo che questa è la prima causa, ne esistono altre ovviamente, ma la maggior parte delle donne che soffre di questa patologia è un’assidua indossatrice di calzature con tacchi vertiginosi.

La posizione del piede porta in sovraccarico proprio l’avampiede e il lungo utilizzo porta molto spesso alla fibrosi in questione.

Quindi cosa fare?

Anzitutto la diagnosi precoce è fondamentale; pensa che trascorsi 6/7 mesi dall’insorgenza dei primi sintomi la situazione tende a divenire cronica. E quando un disturbo è cronico… è molto difficile eliminarlo senza dover ricorrere alla chirurgia.

Il secondo passo è il trattamento. Fisioterapia con ultrasuono, laser nd-yag e tecar sono le terapie più accreditate, senza sottovalutare o dimenticare lo stretching, ovviamente.

Quindi se d’un tratto inizi a sentire bruciore sotto all’avampiede, correnti, addormentamenti ed intorpidimento delle dita, non attendere troppo tempo, recati dal tuo medico e dopo dal tuo fisioterapista di fiducia e fatti visitare. Nel 90% dei casi la visita è già sufficiente a capire se si tratti del Neuroma di Morton, in alcuni casi è anche possibile approfondire con una Ecografia.

Dr Paolo Scannavini

pscannavini@gmail.com

Fisioterapista e Kinesiologo

Responsabile Fisioterapia Fisiopalestra MeRiBen

Mysa trainer

PNL Pratictioner

Consulente Wellness per Aziende

 

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3 Commenti

  1. Dopo 7 mesi dall’intervento per neuroma di morton (1,5cm.),continuo ad essere dolorante ed avere bruciore al secondo dito del piede sx,mentre il terzo sembra “incollato”;dal momento che questo tipo di intervento comporta un taglio ai nervi metatarsali (se non ho capito male),quanto tempo ci vuole per guarire e riprendere a camminare senza zoppicante dal male?il mio medico di base dice che un recupero così lungo non è normale, mi ordinera’ una R.M.;ho fatto manipolazioni al piede,magnetoterapia, laser,piscina termale,con risultati zero,devo preoccuparmi o rientro nella normalità come tempistica di recupero?sono demoralizzato e preoccupato! Un grazie per un vostro consiglio,cordiali saluti, Patrick.

  2. Buon giorno ho un disturbo sotto la pianta del piede che si irradia alla punta dei pollici bilaterale non fa male ma e come se camminassi sopra corpi estranei tipo della carta frastagliata e non so cosa devo fare per saperne di più vi ringrazio anticipatamente per una risposta grazie

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