Neonato ustionato: adesso tre sanitari risultano indagati

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Una puericultrice, un’infermiera e la Responsabile dell’UO di neonatologia: sono loro le tre persone indagate per la vicenda del neonato ustionato.

Ci sarebbero tre persone indagate per il caso del neonato ustionato dopo il bagnetto nel reparto di Neonatologia dell’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno.

I fatti, come noto, risalgono a una settimana fa circa, quando il piccolo appena nato ha riportato ustioni sul 20% del corpo dopo il primo bagnetto per il lavaggio dalla vernice caseosa. L’acqua era infatti troppo calda.

Delle ustioni si è subito reso conto il chirurgo pediatrico, che ha notato degli evidenti arrossamenti sulla pelle del piccolo. Inizialmente si era pensato a una reazione allergica, poi subito esclusa.

A quel punto è stato disposto il trasferimento al Cardarelli di Napoli. Da lì si è decisa l’apertura delle indagini per accadere cosa fosse accaduto al neonato ustionato.

Dall’inchiesta è quindi emerso che, al momento del bagnetto, la puericultrice, impegnata al cellulare avrebbe affidato il neonato ad una allieva senza controllarne l’operato.

E lo stesso avrebbe fatto l’infermiera di turno.

L’allieva, munita di guanti come da protocollo, non si sarebbe infatti resa conto della temperatura dell’acqua con la quale ha lavato il piccolo, che così si sarebbe ustionato.

La Responsabile dell’UO è stata invece temporaneamente sospesa. Ciò in quanto, appreso l’accaduto, avrebbe aspettato ben 7 ore prima di comunicare quanto avvenuto alla direzione strategica dell’ospedale, decidendone autonomamente il trasferimento al Cardarelli.

Un atto che avrebbe intaccato il rapporto di fiducia tra la responsabile del Reparto e la direzione strategica. Pertanto, ora, in attesa delle risultanze della commissione disciplinare, si è optato la sospensione temporanea.

Dall’ospedale, intanto, fanno sapere che occorrerà del tempo prima che la commissione possa emettere un responso.

Tuttavia, quanto accaduto è stato particolarmente grave e, valutato il modus operandi della Responsabile della UO, si è deciso di sospenderla temporaneamente in attesa degli esiti delle indagini.

 

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