Morto dopo un intervento, lettera anonima parla di guasto al macchinario

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Una missiva anonima ha portato all’apertura di un’inchiesta sul decesso di un 49enne morto dopo un intervento alla valvola aortica

E’ deceduto il 24 maggio presso l’ospedale Brotzu di Cagliari. L’uomo, di 49 anni, è morto dopo un intervento alla valvola aortica sostenuto tre giorni prima. Ma a causare la tragedia non sarebbero state le complicanze dell’operazione, come riferito ai familiari. Alla base dell’accaduto potrebbe esserci un blocco del macchinario che garantisce la circolazione extracorporea utilizzato in sala operatoria. Lo rivela una lettera anonima, redatta su carta intestata dell’Ospedale e giunta ai familiari della vittima poco prima dello svolgimento della cerimonia di cremazione.

La moglie si è quindi rivolta alla magistratura. Il Sostituto procuratore ha aperto un’inchiesta disponendo il sequestro della salma, per lo svolgimento dell’autopsia, e quello delle cartelle cliniche.

L’esame necroscopico, eseguito d’urgenza, avrebbe chiarito che il paziente è entrato in coma e poi morto per un coagulo all’encefalo.

Ma per conoscerne la causa e chiarire l’eventuale nesso con un guasto dell’apparecchiatura impiegata, sarà necessaria l’analisi istologica. I risultati sono attesi entro 90 giorni.

All’esame autoptico hanno preso parte i periti nominati dalla Procura, oltre al consulente indicato dalla famiglia e al perito della difesa. L’inchiesta ha infatti visto l’iscrizione nel registro degli indagati del primario del reparto di cardiochirurgia del nosocomio cagliaritano. Un atto dovuto proprio per lo svolgimento di un incidente giudiziario irripetibile quale l’autopsia.  Il medico era anche a capo dell’equipe che ha svolto l’intervento. L’ipotesi di reato a suo carico è di omicidio colposo.

Il Pm ha inoltre disposto nuove acquisizioni da parte dei Nas relative a una precedente operazione chirurgica, non riuscita, cui l’uomo era stato sottoposto lo scorso febbraio. Sarà esaminato poi anche parte del macchinario cui fa riferimento la missiva anonima, posto nel frattempo anch’esso sotto sequestro.

 

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