Una Direttiva della Commissione UE prevede l’armonizzazione degli importi minimi delle polizze RCA in tutti gli Stati membri
Armonizzare le polizze RCA in tutti gli Stati membri dell’UE rivedendo gli importi minimi delle coperture in caso di sinistro. Questa una delle novità che emergono dalla nuova Direttiva europea in materia di assicurazioni.
L’obiettivo della Commissione europea è quello di evitare che, in caso di incidente, la vittima venga risarcita con importi differenti a seconda del luogo del sinistro. Attualmente, infatti in ogni Paese vige un livello differente.
Rispetto ai livelli previsti dalla Direttiva, sono tredici gli Stati membri soggetti a importi minimi più bassi. Il divario permanente tra i Paesi UE, inoltre, è acuito dalle differenti date di ricalcolo periodico di tali importi.
Il provvedimento della Commissione si occupa poi anche di “sinistralità passata“.
Si tratta, della quantità e della qualità degli incidenti causati dall’automobilista nel corso del tempo. Attualmente, sottolinea l’Esecutivo UE, gli Stati membri sono tenuti a garantire che l’assicurato abbia il diritto di esigere un’attestazione di sinistralità passata relativa agli ultimi cinque anni. Non sussiste, tuttavia, nessun obbligo per le compagnie di assicurazioni di tenere conto di queste attestazioni al momento del calcolo dell’importo dei premi.
Ciò pone dei problemi soprattutto per quanto attiene la presentazione di attestazioni provenienti da Paesi differenti da quelli in cui si contrae la polizza. In tali casi, infatti, le attestazioni sono considerate in genere meno affidabili e i premi, a parità di sinistralità passata, possono risultare superiori.
Di qui la necessità, affermata dalla Commissione, di facilitare l’autenticazione delle attestazioni di sinistralità passata da parte degli assicuratori. Il tutto facendo in modo che contenuto e formato siano gli stessi in tutta l’UE.
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