In arrivo gli Open Meter, i nuovi contatori intelligenti che porteranno molti vantaggi sia agli utenti che ai fornitori. Ecco come funzionano
Gli Open Meter, i contatori intelligenti di seconda generazione di E-distribuzione saranno nelle case, negli uffici e negli stabilimenti produttivi di tutta Italia entro il 2024.
Ma come funzionano esattamente? E che tipo di vantaggi comportano?
In sostanza, gli Open Meter forniranno più informazioni sui consumi per gli utenti e più dati per il gestore. Il tutto per risolvere rapidamente criticità e aspetti amministrativi e commerciali.
Dal 2001 E-Distribuzione S.p.a ha installato oltre 30 milioni di contatori intelligenti. In seguito, ha progettato un nuovo contatore elettronico di seconda generazione, Open Meter appunto, che sostituirà, entro il 2024, quelli oramai obsoleti.
Le nuove funzionalità degli Open Meter consentono di fatto di avere informazioni in tempo quasi reale sui consumi di energia elettrica. E, così, poter programmare l’utilizzo dell’energia e risparmiare.
Ma non è tutto.
Grazie a un protocollo di comunicazione open, sarà possibile trasmettere i dati dal contatore Open Meter ai dispositivi di domotica e accedere, via web o tramite app mobile, ai consumi registrati.
Questo andrà a tutto vantaggio di una serie di operazioni: dal monitoraggio dei consumi al cambio di fornitore, dalla fatturazione alla ricezione di nuove offerte commerciali.
Ma gli Open Meter pensano anche alla sicurezza. I dispositivi, grazie a un interruttore particolare, hanno un maggiore potere interruttivo e di chiusura in caso di corto circuito.
La possibilità di accertare con maggiore esattezza i consumi deriva dal fatto che Open Meter funge anche da sensore della rete elettrica.
In questo modo, individua le porzioni a bassa tensione e consente il rapido ripristino delle forniture.
Il nuovo contatore 2G è il risultato di un lungo lavoro che si è concretizzato grazie anche alla delibera 87/2016 dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico. Essa dispone quanto segue.
- che l’introduzione dei sistemi di misurazione 2G non possono recare pregiudizio alla regolarità e all’efficienza dei processi di acquisizione dei dati di misura dai misuratori 1G, fino a quando questi siano in esercizio;
- che i contatori 2G devono essere conformi alle norme di cui all’articolo 17 del TIUF in merito al marchio o logo dell’impresa distributrice, se presente sul misuratore stesso;
- l’approvazione dell’Allegato B, contenente i livelli attesi di performance dei sistemi di misurazione 2G.
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