Whistleblowers: ecco come verranno tutelati in tutta la UE

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Alla commissione affari legali europea è passata una proposta di direttiva per garantire un’equa protezione in Europa per i whistleblowers. Ecco di che si tratta

Protezioni e tutele per i whistleblowers. È questo il contenuto di una proposta di direttiva appena passata alla commissione affari legali dell’Unione europea, volta a proteggere chi segnali le violazioni del diritto Ue in materia di evasione fiscale, corruzione, ambiente, salute e sicurezza pubblica. Insomma, i cosiddetti whistleblowers.

La proposta si focalizza in particolari sui temi della riservatezza, sugli obblighi di feedback e su numerose misure per evitare ritorsioni.

Ma chi sono i whistleblowers?

Si tratta, in sostanza, di quei dipendenti pubblici che segnalano illeciti di interesse generale, di cui siano venuti a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro.

Ora, nel caso dell’Unione si tratta di un traguardo importante dopo le tante critiche a causa della scarsa protezione che la legislazione europea accordava ai whistleblowers.

Persone che, per il bene comune, riportano irregolarità mettendo a rischio il proprio posto di lavoro.

Individui ai quali è dovuta protezione. Una tutela che però è piuttosto frammentata nell’attuale legislazione.

Secondo uno studio della commissione europea, le garanzie quasi inesistenti per i whistleblowers hanno condizionato la perdita di potenziali benefici negli appalti pubblici tra i 5,8 e 9,6 miliardi di euro ogni anno all’interno dell’Ue.

La normativa approdata dagli eurodeputati consente l’estensione delle stesse misure di protezione anche per chi assiste il soggetto segnalante, come nel caso dei giornalisti.

Ma come funzioneranno questi sistemi di segnalazione?

Ebbene, oltre a funzionare sia internamente che esternamente.

I sistemi di segnalazione per avere una protezione efficace dovranno essere sia interni che esterni, sia all’interno del settore pubblico che in quello privato.

Un aspetto cruciale è che i tempi di risposta dovranno essere certi.

Entro una settimana dovrà arrivare la notifica di pervenuta segnalazione, mentre il risultato di accertamento dell’irregolarità dovrà avvenire entro due mesi.

La normativa approvata prevede anche la creazione di un’autorità in ciascuno Stato membro in grado di dare informazioni, consulenza, assistenza legale, finanziaria e psicologica.

Il tutto gratuitamente.

Infine, quanto plenaria del Parlamento europeo avrà approvato il mandato negoziale, si renderà il testo in questione oggetto di negoziazione con i ministri dell’Ue all’interno del Consiglio, dove verrà approvato il testo definitivo della direttiva.

 

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