Errori medici, Amami: numeri falsi, serve un Osservatorio

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l’Associazione pronta a denunciare per procurato allarme chi continua a diffondere notizie non veritiere

Sarebbero falsi i numeri diffusi dalla stampa sugli errori medici in Italia. A sostenerlo è Maurizio Maggiorotti, presidente di Amami – Associazione per i Medici accusati di Malpractice Ingiustamente – che sottolinea la mancanza, nel nostro Paese, di un Osservatorio dell’errore e del contenzioso paziente-medico; uno strumento di cui l’Associazione richiede la costituzione da diversi anni, che consentirebbe di eliminare la diffusione di dati falsi sulla malpractice in sanità, evitare inutili allarmismi e il diffondersi della medicina difensiva.

“Non intendiamo negare gli errori compiuti effettivamente – afferma Maggiarotti – ma il chirurgo è un uomo e può sbagliare. Questo non per giustificare la fallibilità o la trascuratezza, che a volte genera un effettivo problema, ma semplicemente per evitare che si crei un clima di vera e propria caccia alle streghe che favorisce solo gli ‘avvoltoi della malasanità’, tale che il professionista serio debba entrare in sala operatoria armato non solo delle migliori intenzioni ma anche di elenchi di ottimi avvocati, pagando parcelle assicurative che sono cresciute in modo esponenziale. Dalla diffusione di questi dati – continua Maggiorotti – in tanti ci guadagnano, a rimetterci sono solo i pazienti e i medici. Ma questo evidentemente poco importa’.

In assenza di un Osservatorio, per Amami gli unici dati reali diffusi sul fenomeno risalgono al 2010, raccolti dalla stessa Associazione in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma; dati da cui emerge che solo 1 medico su 100 indagati risulta colpevole e viene giustamente condannato.

Maggiarotti promette battaglia contro chi pubblica dati non veritieri affermando che Amami è pronta “anche a denunciare alla Procura della Repubblica per procurato allarme ingiustificato nella popolazione, chi continua a diffondere notizie false con imprudenza inammissibile”.

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