Un errore diagnostico e amputazione della gamba apre la strada a un risarcimento di ampia portata.
La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione rimette tutto in discussione: non basta il SSN per negare il rimborso delle protesi bioniche, e il danno economico non finisce con il pensionamento (Corte di Cassazione, III civile, ordinanza 29 maggio 2026, n. 16925).
La storia: un errore diagnostico che costa una gamba
Nell’aprile 2016 il paziente si presenta dal proprio medico di base per dolori crampiformi al piede destro irradiatisi al polpaccio. Il medico prescrive un ecodoppler, ma oralmente — senza indicazione scritta — e presso una struttura privata esegue solo l’esame del versante venoso, con esito negativo. Nei mesi successivi si moltiplicano gli accertamenti: RMN, elettromiografia, ecografie. Nessuno indaga il versante arterioso. Il paziente peggiora progressivamente fino al ricovero d’urgenza all’ospedale di Terni, dove gli viene diagnosticata una trombosi arteriosa diffusa con interessamento multiorgano. Il 6 luglio 2016 l’amputazione dell’arto…





