La Corte di Cassazione interviene in una vicenda di responsabilità medica legata a una plessopatia post-operatoria insorta dopo un intervento chirurgico in laparoscopia. I giudici di legittimità hanno censurato la sentenza d’appello per aver liquidato le contestazioni tecniche mosse alla consulenza d’ufficio con formule generiche, senza un effettivo esame dei rilievi della parte. La decisione torna così sul tema del corretto sindacato della CTU e degli obblighi motivazionali del giudice di merito (Corte di Cassazione, Sezione Terza Civile, ordinanza 19 giugno 2026, n. 20864).
I fatti: danno neurologico post-operatorio e l’iter dei giudizi di merito
La vicenda trae origine dalla situazione di una paziente affetta da endometriosi di stadio V, sottoposta a un intervento in laparoscopia presso il Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna. Subito dopo l’operazione, manifestava una plessopatia lombosacrale destra — rilevata dalla stessa entità ospedaliera — con perdita della deambulazione autonoma, dolori lancinanti (trattati costantemente con antidolorifici, inclusa morfina e cannabis), sopravvenuta sindrome depressiva e una…





