Affidamento negato: madre rapisce neonato dall’ospedale

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È successo a Salerno dove una donna ha sottratto il figlio il cui affidamento le era però stato negato. Durante la poppata ne avrebbe approfittato per allontanarsi col piccolo.

Proseguono senza soste le ricerche della donna che, ieri, avrebbe portato via dall’ospedale Ruggi di Salerno il proprio figlio: l’ affidamento negato del neonato da parte del Tribunale avrebbe portato la donna al gesto.

La madre – probabilmente di origine polacca – nella serata di ieri si era recata al nosocomio per la consueta poppata.

Approfittando però del momento, avrebbe portato con sé il bambino. Il neonato era ricoverato nel reparto di Neonatologia – Terapia Intensiva Neonatale da dove è stato prelevato dalla madre intorno alle 21 di ieri.

Dalle immagini riprese dalle telecamere, la si vede allontanarsi a piedi in compagnia di un uomo in direzione della metropolitana.

A quel punto è scattato subito l’allarme da parte dei sanitari che hanno allertato le forze dell’ordine.

Quella della signora era già una situazione particolarmente difficile. Ha infatti due figli avuti da compagni diversi: uno dato in affido a una famiglia e l’altra che vive con il fratello a Salerno. Secondo gli inquirenti, si tratterebbe di un gesto programmato da tempo proprio a causa dell’ affidamento negato del bambino.

La donna, infatti, per non dare nell’occhio non aveva portato con sé il porta-enfant che invece le ha fornito un uomo, come si vede dalle riprese delle telecamere.

Intanto le ricerche proseguono a ritmo serrato, ma ancora senza esito.

Si apprende, nel frattempo, che il direttore generale dell’A.O.U. San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, Giuseppe Longo, ha disposto una commissione d’inchiesta presieduta dal direttore medico di presidio, Angelo Gerbasio.

Questa è finalizzata ad acquisire ogni informazione utile in merito a quanto accaduto ieri sera nella struttura ospedaliera.

Ma non sono mancati i toni polemici attorno a questa vicenda.

Per Mario Polichetti, dirigente della Fials Medici di Salerno “il rapimento del bambino all’ospedale di Salerno ha due responsabili: il direttore generale dell’azienda ‘Ruggi’, Giuseppe Longo, e il direttore sanitario, Cosimo Maiorino. Chiedo immediatamente le loro dimissioni. Le scuse questa volta non bastano”.

Parole dure, quelle del dirigente Fials Medici Salerno, che non si capacita di come ciò sia potuto avvenire.

“Come si fa a portare via un bambino da un ospedale senza che nessuno se ne accorga? – si interroga – Questo episodio il livello di sicurezza che c’è nella struttura di via San Leonardo. Si può arrivare in corsia con una pistola, nascondere una dose di droga o perfino “parcheggiare” una bomba carta. Che modo è questo di gestire la sanità pubblica e difendere l’incolumità dei pazienti”.

Polichetti ha poi concluso affermando che a pagare “non devono essere solo medici e infermieri, ma anche i manager, quei colletti bianchi stipendiati per migliaia di euro al mese che invece di pensare a cose serie vietano ai lavoratori anche la pausa caffé. Longo e Maiorino devono dimettersi”, ha concluso.

E annuncia l’ipotesi di costituirsi parte civile in un eventuale processo sul caso e denunciare i vertici dell’azienda per quanto accaduto.

“Non bastano le commissioni d’inchiesta interne che poi insabbiano tutto una volta si spegneranno i riflettori sulla vicenda – conclude – un bambino è scomparso dall’ospedale di Salerno: chi ha sbagliato deve pagare davvero”.

 

 

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