L’Ordine dei medici provinciale organizza corsi di Ki training come autodifesa dal fenomeno delle aggressioni ai sanitari
L’escalation di violenza nei confronti del personale sanitario presso le strutture del Paese spinge i medici a correre ai ripari. In attesa che in Parlamento venga emanata una normativa specifica contro le aggressioni ai sanitari da parte di pazienti e parenti, a Torino, i camici bianchi vanno a lezione di ki training. Si tratta di una disciplina che si basa sui principi dell’Aikido, un’arte marziale giapponese.
Il corso, in dieci lezioni, è organizzato dall’Ordine del capoluogo di provincia piemontese. L’Ente, come riporta il Corriere della Sera, nei mesi scorsi aveva cercato di misurare la portata del fenomeno. Nello specifico, nel 2017 sono stati segnalati 66 episodi di violenza a medici tra verbale e fisica, anche se il numero è fortemente sottostimato.
Di qui la decisione dell’Ordine di insegnare ai suoi iscritti ad “autoproteggersi” smorzando gli atteggiamenti aggressivi di chi si ha davanti.
Il corso – sperimentale – è aperto a una trentina di partecipanti. Gli appuntamenti previsti, nell’arco di due mesi, dal 6 maggio al 9 luglio, sono una trentina. Si svolgeranno nella sede stessa dell’Ordine.
Il ki training, come detto, si basa sui principi dell’Aikido. Li approfondirà il professor Lodovico Benso, ex docente di Auxologia e Okuden e cintura nera 4° Dan di Ki Aikido. Ogni lezione durerà un’ora e mezza.
Gli incontri sono molto pratici. I medici impareranno ad autoproteggersi da diversi tipi di aggressione, dagli spintoni ai calci. Due appuntamenti saranno dedicati al corpo e due alla propriocezione, cioè la capacità di “sentire” davvero il proprio corpo nelle diverse posizioni.
“Vogliamo approfondire la conoscenza del fenomeno violenza anche per migliorare la condizione professionale dei medici- afferma Rosella Zerbi, segretaria dell’OMCeO di Torino e Provincia -. E lo vogliamo fare con la proposta di un percorso che offra ai colleghi strumenti pratici di autoprotezione in caso di aggressione”.
Leggi anche:
CATANZARO, MEDICO AGGREDITO MENTRE RAGGIUNGE BLOCCO OPERATORIO





