Ares 118 del Lazio: è ripresa la contrattazione aziendale

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Una lettera di Ernesto Cappellano, Coordinatore del sindacato dei medici Cimo, riflette sulla situazione della Ares 118 del Lazio

La situazione della Ares 118 del Lazio, la azienda ragionale per l’emergenza sanitaria, è da tempo sotto i riflettori per via della sua gestione. I problemi riguardano soprattutto la precarietà dei medici che vi sono impiegati.
Per questa ragione, Ernesto Cappellano, Coordinatore del sindacato dei medici Cimo – Settore Specifico Co.Si.P.S. – ha indirizzato una lettera a “Quotidiano Sanità” per far sentire la propria voce sul tema della Ares 118.
“Giorni fa – scrive si è svolto un incontro tra Direzione Ares e Sindacati Medici per programmare una calendarizzazione di incontri per definire diverse problematiche interne all’Ares 118, a partire dalla situazione dei Medici precari, utilizzati da anni per il soccorso dei cittadini del Lazio, di cui non è stato programmato alcun piano di stabilizzazione e che non conoscono il loro futuro”.

Molte le questioni messe sul tavolo da Cappellano.

Il coordinatore Cimo lamenta “la penalizzazione prevista dal sistema premiante dell’Azienda per i colleghi che diligentemente assolvono i debiti formativi necessari per garantire la formazione continua, utilizzando le ore a questo destinate dal contratto e previste nell’ambito dell’orario di lavoro”.
“La dottoressa Corradi – prosegue la missiva – evidentemente piuttosto infastidita dal sollecito dell’incontro chiesto da Cimo Lazio, e rispondendo a una istanza del rappresentante Cimo dell’Azienda ha attaccato in modo irriguardoso e senza alcun motivo logico il Presidente dell’Ordine dei Medici ed Odontoiatri di Roma e Provincia, Giuseppe Lavra, ovviamente assente alla riunione affermando che “il dott. Lavra spesso confonde il suo ruolo di Presidente dell’Ordine dei Medici con quello di sindacalista” lasciando attoniti i presenti e lasciando poi la riunione per recarsi in Regione e affidando la conduzione dell’incontro al Direttore Amministrativo.
Infine, Cappellano sostiene che, grazie alla disponibilità e all’impegno del Direttore Amministrativo, sono stati definiti gli argomenti da calendarizzare “e finalmente è pervenuta la convocazione”.
La contrattazione aziendale per quanto riguarda la sua situazione di Ares 118 è quindi ripresa.
“La risoluzione delle problematiche, a partire dalla grave situazione del precariato – conclude il Coordinatore Cimo – in mancanza di impegni certi dell’Amministrazione Ares, non permette al momento attuale la revoca dello stato di agitazione, anche perché si avvicina la fine dell’anno ed è giusto che i colleghi precari conoscano il loro futuro”.
 
 
 
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