Il Consiglio Nazionale del Notariato, il Consiglio Nazionale Forense e il Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili hanno firmato un protocollo d’intesa per la gestione informatica delle aste telematiche giudiziarie.
La piattaforma per le aste digitali giudiziarie, da oggi in poi, permetterà l’accesso anche ad avvocati e a commercialisti.
La decisione è stata presa da economisti e giuristi che hanno firmato un importante accordo.
Il protocollo è stato siglato dal Consiglio Nazionale del Notariato, dal Consiglio Nazionale Forense e dal Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili allo scopo di rendere effettiva la gestione informatica delle aste telematiche giudiziarie.
Ma in cosa consiste l’accordo sulle aste digitali?
In buona sostanza, il protocollo siglato va a estendere l’accesso alla piattaforma per la gestione delle Aste Telematiche disciplinate dal DM 32/2015. Inoltre, consente la pubblicità legale (www.venditepubblichenotarili.notariato.it autorizzato ai sensi dell’articolo 490 del c.p.c. e del DM 31/2006).
L’accesso alla piattaforma tecnologica per le aste telematiche giudiziarie è dunque a disposizione anche di avvocati e commercialisti. La decisione è stata resa nota in un comunicato congiunto della triplice Economisti e giuristi insieme.
Lo scopo principale di questo accordo è proprio quello di rafforzare la collaborazione fra queste tre categorie professionali.
Più in particolare, per quel che concerne le attività che vengono svolte in relazione alle deleghe che arrivano dall’Autorità Giudiziaria per lo svolgimento di singole fasi delle procedure giudiziarie.
Con queste modalità, la tutela dei rispettivi interessi sarà consentita a chi partecipa alle aste pubbliche grazie all’impiego di procedure uniformi, coordinate, sicure ed agili.
Queste permetteranno di perseguire obiettivi di efficienza ed al contempo di economicità potendo servirsi di un unico gestore.
Infine, i tre organi degli ordini dei professionisti intendono proporsi come sportelli informativi. Lo scopo è quello di agevolare al massimo la partecipazione alle aste allargando il mercato sia territorialmente che socialmente.
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