Autista del 118 aggredito a calci e pugni. Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza ai danni di un operatore sanitario.
Un autista del 118 di Taranto è stato aggredito con violenza durante un intervento di soccorso. Era intervenuto dopo aver avuto una segnalazione dalla centrale operativa in via Machiavelli, dove una ragazzina di 13 anni era rimasta ferita in un incidente stradale.
L’autista del 118 aggredito conduceva un’automedica, con lui erano presenti una dottoressa e una infermiera. Tutti e tre gli operatori sanitari sono stati minacciati e insultati dai parenti dell’infortunata mentre le prestavano le prime cure.
L’autista ha quindi cercato di riportare la calma, ma la reazione dei familiari è stata ancora più violenta. Lo hanno prima scaraventato per terra e poi preso a calci e pugni.
Gli autori dell’aggressione avrebbero voluto che la ragazzina fosse subito trasportata in ospedale, come poi è avvenuto.
L’operatore del 118 ha dovuto a sua volta fare ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso. L’uomo ha sporto denuncia ai carabinieri.
L’Asl di Taranto ha espresso solidarietà all’operatore. “Il team intervenuto, composto da una dottoressa, un’infermiera e un autista soccorritore, come da specifico protocollo internazionale, agendo con la massima professionalità nelle modalità più opportune nell’esclusivo interesse dell’infortunata e della sua salute, ha prestato le prime cure sul posto, per trasportarla solo in un secondo momento, in tutta sicurezza, al Pronto Soccorso“.
Aggressioni sempre più frequenti
Sono sempre più frequenti i casi di aggressioni al personale sanitario, e coinvolgono tutte le figure professionali preposte alla tutela della salute.
Siano essi medici, infermieri, autisti, oss così come altre categorie professionali.
Dai vari ordini e sindacati, infatti, sono state intraprese iniziative perché le strutture sanitarie vengano messe in sicurezza.
Tutti concordano su un punto. I medici e infermieri sono stanchi, impauriti e stressati per le continue aggressioni e minacce di morte che subiscono sul lavoro. E del fatto che non vi sia alcuna forma di tutela per le aggressioni, siano esse verbali o fisiche.
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