Grazie alla generosità dei donatori non si registrano gravi criticità in relazione alla carenza di sangue nei mesi caldi dell’anno

L’estate che sta per finire non ha fatto registrare gravi casi di carenza di sangue sul territorio nazionale, pur in presenza di alcune criticità come quelle delle città di Roma e Napoli. Si conferma dunque il trend positivo che aveva caratterizzato i mesi caldi del 2018.

Secondo i dati riportati dal Centro Nazionale Sangue, nei mesi di luglio e di agosto 2019 sono state 4.421 le richieste di sacche di sangue attraverso la bacheca Sistra, il Sistema Informativo dei Servizi Trasfusionali attraverso cui viene gestita la compensazione interregionale. Si tratta di 410 unità in meno rispetto all’anno precedente, (- 10%) che aveva registrato a sua volta un netto calo rispetto al 2017 (-8.811 emazie).

I mesi estivi sono tradizionalmente i più delicati per il sistema sangue, soprattutto a causa delle alte temperature che rendono più difficile la donazione per chi ha la pressione bassa e per le ferie che spingono i donatori periodici a lasciare la propria città di residenza. 

“È un trend positivo – commenta il direttore generale del Centro nazionale sangue Giancarlo Liumbruno – il cui merito va ascritto alla grande generosità dei donatori, che hanno risposto ai numerosi appelli, non ultimo quello del ministro Giulia Grillo, in occasione dello scorso World Blood Donor Day, di andare a donare prima di partire per ferie”.

I dati sono stati presentati durante il convegno nazionale sulla donazione del Sangue organizzato a Napoli dalla Croce Rossa Italiana, nel corso di una lectio magistralis tenuta dallo stesso Liumbruno.  L’autosufficienza del sangue e dei suoi prodotti, ha ricordato il direttore generale del CNS presentando i dati di attività del 2018, è non frazionabile, sovraaziendale e sovraregionale in accordo con i principi etici e di solidarietà alla base del nostro sistema. L’attività di raccolta associativa è strategica (vale circa un terzo del sangue raccolto, circa un milione di unità) ed è indispensabile per poter assicurare quotidianamente la terapia trasfusionale a oltre 1.800 pazienti, nonché i medicinali plasmaderivati a migliaia di pazienti.

Leggi anche:

PROGRAMMA NAZIONALE PLASMA, CNS: MENO CARENZE E RISPARMI PER MILIONI l

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui