Con la recente sentenza del 7 aprile 2026, la Corte di Cassazione è tornata a delineare i confini della responsabilità d’équipe in ambito ostetrico-ginecologico, ribadendo un principio fondamentale: l’autonomia professionale dell’ostetrica nell’attività di monitoraggio non neutralizza l’obbligo di garanzia del medico ginecologo, il quale resta l’unico responsabile delle scelte operative e della sintesi diagnostica finale. Quindi Quarta Sezione Penale conferma la condanna per omicidio colposo del medico: il tracciato cardiotocografico patologico impone il cesareo urgente (Corte di Cassazione, quarta penale, sentenza 7 aprile 2026, n. 12770).
Il caso: dalla “vigile attesa” all’evento tragico
La vicenda riguarda il decesso di una neonata a seguito di una grave encefalopatia ipossico-ischemica, causata da una rottura d’utero e dal distacco della placenta durante un travaglio complicato. Al medico…





