Polemiche per un commento razzista postato su Facebook da un ex camice bianco dell’Azienda sanitaria di Piacenza. L’Assessore Regionale Venturi: parole inaccettabili

“Il bestiame e non viaggia sui pullman superlusso”. Questo, secondo quanto riporta l’adnkronos, il contenuto di un commento razzista, poi rimosso, postato in una discussione su Facebook da un ex medico dell’Usl di Piacenza. L’oggetto del dibattito era il recente trasferimento dei migranti presenti nel Cara di Castelnuovo.

Parole “inaccettabili”, secondo l’assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna, Sergio Venturi. “Un commento che offende profondamente tutti noi – aggiunge – e che non può in alcun modo essere associato al sistema sanitario regionale e a chi vi lavora”.

La dottoressa, puntualizza una nota della Regione, si presenta sul popolare social network come “direttore di Distretto presso l’Azienda Usl di Piacenza”, quando invece è in pensione da diversi anni.

“Provo disgusto come persona – afferma Venturi  -, perché reputo intollerabile l’utilizzo di termini ignobili nei confronti di un altro essere umano. E come medico, perché certe parole sono incompatibili con l’etica che contraddistingue la nostra professione, anche quando non la si esercita più. Infine, come assessore: sono a capo di un Servizio sanitario regionale dove il diritto alla cura è al primo posto ed è garantito a chiunque, di qualunque origine o provenienza sia”.

Sul caso è intervenuto anche lo stesso direttore generale dell’Ausl di Piacenza, Luca Baldino, che ha condannato con fermezza le parole razziste del post.

Un commento “profondamente ignobile e offensivo” i cui contenuti “ledono la dignità e la professionalità di tutti i nostri operatori”. La dottoressa – aggiunge Baldino –  “non è più direttore di distretto da oltre 10 anni e ha cessato la propria attività nel luglio 2011”. Il Direttore, quindi, annuncia di aver dato mandato immediatamente ai legali dell’Asl “per valutare quali possono essere le azioni da intraprendere a tutela dell’immagine del Servizio sanitario regionale e di quello dell’Azienda stessa”.

 

Leggi anche:

DISCRIMINAZIONE RAZZIALE: DIRE ‘ANDATE VIA’ A DEI MIGRANTI È REATO?

 

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui