Il DOC, disturbo ossessivo compulsivo, è un disturbo che compromette fortemente la qualità di vita di chi ne soffre e può insorgere anche durante l’infanzia o l’adolescenza. Il profilo più comune di un bambino che soffre di DOC è quello di un individuo con solitamente poche amicizie, molto ansioso  e timoroso di esporsi, che dedica un tempo consistente della sua giornata ad ossessioni e compulsioni. Le ossessioni non sono semplici preoccupazioni, bensì pensieri intrusivi potenti che affliggono il soggetto: possono riguardare la paura di essere contaminati, di aver fatto qualcosa di sbagliato, di non prendere una giusta decisione, solo per fare alcuni esempi. In adolescenza, poi, le ossessioni possono riguardare anche questioni sessuali e religiose. Le compulsioni, invece, sono l’attuazione di una serie di comportamenti che il bambino “deve” compiere per potersi disangosciare. Le compulsioni hanno regole e modalità stereotipate e quindi vanno eseguite sempre nello stesso modo, possono essere, ad esempio, toccare sempre determinati oggetti, lavarsi sempre le mani, dire una certa frase prima di un’azione.
Si comprende, quindi, come possa essere difficile per i bambini con disturbo ossessivo compulsivo stringere amicizie con i coetanei, da sempre fonte di imprevedibilità. Ma diagnosticare un DOC ad un bambino o ad un adolescente non è cosa semplice. Molte volte il DOC, infatti, è facilmente confuso con la Sindrome di Asperger (un disturbo che rientra nello spettro autistico che interferisce sulle abilità sociali del soggetto). Ma cosa ci può aiutare a capire se si tratta di un disturbo ossessivo compulsivo o della Sindrome di Asperger?  In primis dobbiamo tener conto che la sindrome di Asperger insorge nella prima infanzia, un DOC, solitamente, non ha un esordio così precoce. Inoltre i soggetti Asperger hanno interessi ristretti e svolgono attività ripetitive. Ad esempio un Asperger potrebbe parlarci sempre della stessa questione (tecnologia, sistema solare..)  ed essere assorbito da attività riguardanti i suoi interessi. Un bambino con DOC non ha questa ristrettezza di  interessi ed attività, può essere inibito nel comportamento, ma ha comunque un più ampio ventaglio di interessi. Naturalmente questa diagnosi deve essere fatta da un esperto!
Ma ora torniamo al nostro bambino con DOC, come poter riconoscere un disturbo ossessivo compulsivo in un bambino?
Possiamo cogliere alcuni segnali come:

  • eccessivo perfezionismo
  • pensieri che irrompono condizionano ed angosciano il bambino
  • la comparsa di rituali specifici
  • eccessiva importanza attribuita alle conseguenze delle proprie scelte o azioni
  • dipendenza dal nucleo familiare

Non bisogna scordarsi, poi, che il bambino a differenza dell’adulto, non ha consapevolezza dell’irragionevolezza dei propri pensieri. Va quindi rassicurato ed aiutato a parlarne con un esperto.
Che fare? Come intervenire?
È importante intervenire tempestivamente quando si coglie un DOC in un bambino, sia perché il disturbo interferisce particolarmente con la qualità di vita del bambino, sia perché il disturbo ossessivo compulsivo si cronicizza radicandosi e caratterizzando poi l’adolescente e l’adulto. Sarà cura dello specialista psicologo fare un’accurata diagnosi e proporre un percorso al minore ed ai genitori per poter attenuare e modificare il disturbo, riconsegnando al bambino ed alla famiglia la meritata spensieratezza.

Dr.ssa Rosaria Ferrara

(psicologa)

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