Lo ha chiarito la Cassazione confermando la condanna di un automobilista inadempiente per 14 volte consecutive all’obbligazione contratta con le Autostrade
L’articolo 641 del codice penale, in tema di insolvenza fraudolenta, dispone che “chiunque, dissimulando il proprio stato d’insolvenza, contrae un’obbligazione col proposito di non adempierla è punito, a querela della persona offesa, qualora l’obbligazione non sia adempiuta, con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a euro 516”.
Il reato di insolvenza fraudolente è alla base di una recente pronuncia della Corte di Cassazione che, con sentenza n. 14711/2017, ha confermato la sentenza di condanna emessa in sede di appello nei confronti di un automobilista che, a furia di percorrere un tratto autostradale senza pagare il pedaggio aveva contratto un’obbligazione con il chiaro proposito di non adempierla, restando così debitore della somma pari a 696,17 euro.
L’imputato, aveva impugnato la decisione del Giudice di secondo grado di Salerno davanti alla Suprema Corte chiedendone l’annullamento in quanto le modalità del fatto escludevano la sussistenza del reato disciplinato dall’articolo 641 c.p. La Corte d’appello, infatti, secondo il ricorrente non avrebbe dimostrato l’intenzionalità della condotta dell’imputato, che doveva essere quindi ricondotta all’articolo 176, comma 17, del codice della strada, in base al quale chi pone in essere qualsiasi atto al fine di eludere in tutto o in parte il pagamento del pedaggio è sottoposto al pagamento di una sanzione amministrativa.
Per gli Ermellini, tuttavia, il ricorso era da ritenersi manifestamente infondato. Il giudizio della Corte d’appello, infatti, non poteva essere considerato illogico dal punto di vista della valutazione del fatto dal momento aveva “puntualmente descritto la condotta dell’imputato desumendo il dolo specifico dallo sviluppo progressivo della condotta concretatasi in quattordici inadempimenti successivi”.
Inoltre, secondo i Giudici di Piazza Cavour, l’articolo 641 del codice penale era stato correttamente applicato, dal momento che, ai fini della configurabilità del reato, è sufficiente, “quanto alla dissimulazione dello stato di insolvenza, anche il silenzio serbato al momento della ricezione del talloncino all’ingresso in autostrada”.




