Nella complessa architettura della responsabilità civile in ambito sanitario, la Corte di Cassazione torna a tracciare un confine rigoroso in tema di onere probatorio e nesso di causalità. La Terza Sezione Civile ha cassato con rinvio una sentenza della Corte d’Appello di Milano, ribadendo che il paziente danneggiato non può limitarsi a dimostrare che l’intervento medico ha materialmente cagionato la lesione, in questo caso un’ischemia post-operatoria, ma deve rigorosamente provare che tale lesione è conseguenza diretta di una condotta inadempiente (ovvero colposa e contraria alle leges artis) Corte di Cassazione, III civile, ordinanza 13 giugno 2026, n. 19696.
Il caso e l’iter processuale
La vicenda trae origine dal ricovero di una paziente presso l’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano per il trattamento di un aneurisma della carotide destra. A seguito dell’intervento chirurgico, la donna ha riportato una grave ischemia con conseguenti…





