L’avvocato dimentica il preventivo. Cosa succede in questo caso?

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Diventa obbligatorio indicare per iscritto i costi per la prestazione professionale. Se l’avvocato dimentica il preventivo sono previste sanzioni

Dal 29 agosto del 2017 diventa necessario mettere nero su bianco le informazioni sugli oneri da sostenere per una prestazione legale. Lo ha stabilito la legge annuale sulla concorrenza ed il mercato. Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale numero 189 del 14 agosto 2017, la legge non riporta però specifiche sanzioni.
In assenza di precise indicazioni, se l’avvocato dimentica il preventivo, interviene il codice deontologico con le relative sanzioni. Il legale che abbia omesso d’indicare al cliente la presunta durata del processo, gli oneri previsti ed il relativo costo della prestazione professionale, va incontro alla sanzione dell’avvertimento. Si tratta quindi di garantire il miglior accesso possibile alle informazioni. Un’operazione trasparenza di cui il beneficiario è indubbiamente  il cliente.
Se l’avvocato dimentica il preventivo, il cliente deve comunque provvedere al pagamento del suo onorario. Il legale va quindi sempre retribuito. Eventualmente si può puntare su questa omissione, per contrattare l’onorario da pagare, magari chiedendo l’applicazione dell’importo minimo dei parametri stabiliti dal decreto ministeriale numero 55/2014.
 
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