Uno studio svedese evidenzia la correlazione tra stress derivante da eventi drammatici e rischio di essere colpiti da malattie autoimmuni

In seguito a evento drammatico che abbia scatenato una sindrome da stress post-traumatico, il rischio di ammalarsi di una malattia autoimmune aumenterebbe del 40%. Il rischio di avere più malattie autoimmuni sarebbe addirittura triplicato rispetto alla normale incidenza di queste patologie. E’ quanto emerge da una ricerca svedese pubblicata su Jama.

La correlazione era già emersa da precedenti studi effettuati su veterani militari statunitensi che avevano vissuto esperienze traumatiche in zona di guerra. Lo studio scandinavo, tuttavia, ha consentito di valutare anche molte delle possibili variabili e definire con maggiore precisione il nesso tra trauma emotivo e autoimmunità.

Il lavoro ha valutato i registri svedesi di malattia da stress post-traumatico e di disturbo di adattamento.

Sono stati considerati circa 105.000 casi rilevati tra il 1981 e tutto il 2013. I dati dei soggetti presi in esame sono stati confrontati con quelli dei loro fratelli e sorelle (125.000 persone) e con un gruppo di oltre 1.000.000 di persone corrispondenti per sesso, età e altro ma senza disturbo post-traumatico.

I risultati hanno evidenziato che il rischio di sviluppare una malattia autoimmune a distanza di oltre un anno dall’evento critico raggiunge il 50% in più rispetto alla popolazione di confronto. Ciò con particolare riguardo alla persone con età inferiore ai 30 anni. Nelle persone di oltre 50 anni, l’incremento è pari al 23%. Nel caso di multiple patologie autoimmuni si è osservato un aumento di rischio pari al 229%, più del doppio. Nei fratelli delle persone traumatizzate, invece, non si è registrata nessuna variazione. Ciò testimonierebbe che non si tratta di una causa genetica o eredo-familiare.

“La lettura di questi risultati evidenzia che il sistema immunitario risponde ai segnali di sofferenza dell’organismo. Di solito tende a mantenere l’integrità della persona, ma quando il trauma emotivo è intenso e violento, la integrità psichica può vacillare”. Lo sottolinea il dottor Attilio Speciani in un articolo pubblicato su Eurosalus.

Lo specialista in immunologia clinica evidenzia come lo stress post-traumatico scatenato, ad esempio, dalla morte di un congiunto, da un licenziamento o da una crisi di coppia, possa portare a tiroiditi, lupus, artrite reumatoide, sclerodermia, sclerosi multipla e a tante altre patologie. In tali casi, secondo il medico, il sistema immunitario può essere aiutato a mantenere la sua efficienza attraverso strumenti quali la nutrizione personalizzata, l’attività fisica e l’equilibrio emotivo.

 

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1 commento

  1. Stronzate! Le malattie automuni sono innescate da particelle inwuinanti sempre piú fini chr vengono inalate e purtroppo passano nrl sangue, e soprattutto come si combinano con certi virus. Questi schifi poi vemgono anche a bambini, quindi é l’ora di smettetela con queste cazzate!

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