Il Ministero della Giustizia ha pubblicato i dati statistici inerenti la mediazione civile nei primi nove mesi del 2014 dai quali risultano che dal 1 gennaio al 30 settembre sono state protocollate 122.638 mediazioni (escludendo l’organismo outlier di cui si fa riferimento nelle statistiche) e ne sono state definite 137.598.

Di queste mediazioni il numero maggiore sono quelle in contratti bancari circa il 25% del totale, seguite dalle controversie in diritti reali, pari al 13,46% del totale, mentre analizzando la tipologia di richiesta abbiamo l’ 84,20% di mediazioni obbligatorie, il 10,20% di mediazioni volontarie, l’4,90% di mediazioni delegate dai giudici ed il rimanente 0,7% di mediazioni contrattuali. Sono di molto incrementate quindi le mediazioni volontarie, segno che la condizione di procedibilità ha un effetto di trascinamento anche sulla mediazione volontaria. Tanto più si conosce lo strumento tanto più la gente lo utilizza.

Aumentano anche le mediazioni delegate dai giudici. Questo è un dato importante e manifesta una sempre maggiore attenzione dei magistrati all’utilizzo degli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie.

Altro dato interessante è quello riferito agli esiti positivi delle mediazioni. A livello nazionale la percentuale di successo è pari a circa il 10%.  E’ facile ricavare la percentuale del 10% semplicemente moltiplicando il 39,90% di aderenti comparsi sul totale delle mediazioni per il 25,00% che è la percentuale di accordi raggiunti sugli aderenti comparsi.

Se noi proiettiamo questo 10% di risparmio sul contenzioso totale l’efficientamento per il sistema giuridico ed economico del paese è enorme. Il 10% di accordi raggiunti vuol dire che di 71.225 procedimenti definiti, circa, 7.100 si sono chiusi con un accordo, in questo primo semestre. I costi medi delle cause per il cittadino sono di diverse migliaia di euro. Se volessimo considerare (dedotti i costi bassissimi al confronto delle mediazioni) soltanto 2.500 euro a procedimento giudiziario staremmo parlando per il cittadino di un risparmio pari a 17.750.000 euro, e stiamo ragionando (e di molto) per difetto.

Se prendiamo in considerazione i 5 milioni di cause pendenti portarne a soluzione positiva il 10% vuol dire risolvere favorevolmente oltre 500.000 controversie, che genererebbe risparmi per il cittadino, l’impresa e lo Stato pari ad una intera manovra finanziaria.  Si tratta di numeri enormi.

Senza considerare i costi diretti risparmiati per la gestione della Giustizia, le economie di scala generate in termini di occupazione per i mediatori, legali, consulenti tecnici e tutti i soggetti che gravano intorno agli organismi e alla mediazione ed il gettito fiscale che deriva allo stato dalla attività di organismi e mediatori.

Questo (basso?) 10% di successi inoltre è figlio delle pessime condizioni ambientali riservate fino ad oggi alla mediazione, che è stata più volte osteggiata (troppo spesso in maniera incomprensibile e ingiustificabile) da una parte di una categoria professionale e che ha dovuto subire anche il clamoroso e durissimo arresto dovuto alla sentenza della Corte Costituzionale, fortunatamente (per lo stato ed i cittadini) sanato alla fine del 2013.

Le mediazioni vengono principalmente definite nel Nord Ovest e nel Sud Italia e gli organismi privati hanno i numeri maggiormente rappresentativi e con le percentuali più alte di successo.

La mediazione civile si conferma uno strumento rapido ed economico. In media in 75 giorni le parti arrivano ad un accordo.

La percentuale di successo è sicuramente destinata ad aumentare, quanto più verrà promossa e si diffonderà  la cultura della mediazione,  quanto più cittadini e imprese si renderanno conto dello straordinario strumento di cui oggi godono per risolvere le loro controversie e quanto più i mediatori diventeranno abili, perché avranno avuto modo di lavorare, di continuare a formarsi e di far crescere le loro eccellenze in questa meravigliosa professione.

Dott. Francesco Romano Iannuzzi
(mediatore civile e formatore, coordinatore nazionale della mediazione AR Net)

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