Minacce alla Lorenzin attraverso bombe carta con chiodi e volantini in un due centri vaccinali in provincia di Bergamo

Il 1 giugno mattina sono stati trovati volantini e resti di bombe carta con chiodi contro il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, presso le Asst Bergamo Ovest di Ponte San Pietro e Papa San Giovanni XXIII di Sant’Omobono Terme, nel Bergamasco.
All’arrivo della dott.ssa Luisa Porrati alle 7.40 per l’apertura della sede vaccinale di Ponte San Pietro, a sette chilometri da Bergamo, le bombe erano già esplose senza provocare danni. Sul cancello erano appesi due volantini. Su uno c’è un fotomontaggio della Lorenzin che stringe in mano una siringa e con degli zombie alle spalle, con la scritta “Educazione preparazione azione”. Sull’altro, le minacce alla Lorenzin: “Avete voluto sfondare le porte delle nostre case. Noi veglieremo sulle vostre. Il fuoco dei roghi divampa mentre la nostra fiamma illumina la verità, in attesa del soffio del popolo che tutto purificherà. Per il progresso scientifico. Contro la dittatura medica. Per la libertà di scelta vaccinale”. Un’ora dopo, presso la sede di Sant’Omobono, la dipendente degli uffici amministrativi Fabiana Premoli trova la stessa situazione.
“Esprimo la mia solidarietà a Lorenzin – ha detto l’assessore alla Sanità Giulio Gallera – per i gravissimi atti intimidatori accaduti nella notte da parte di chi su un argomento importante come i vaccini. Invito tutti – dice l’assessore Gallera – ad abbassare i toni e auspico che i gesti gravissimi, come quelli contro il ministro Lorenzin o quelli subiti dal professor Burioni nei giorni scorsi, non si ripetano più”.
Le minacce alla Lorenzin sono state rivendicate dal Mab, Manipolo Avanguardia Bergamo, un gruppo di estrema destra già noto alle forze dell’ordine che si era già reso protagonista di alcuni episodi di contestazione contro le vaccinazioni e non solo, come ad esempio la parata nera al Campo X di Milano e le minacce al giornalista di Repubblica Paolo Berizzi.

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