Morta otto giorni dopo una gastrectomia, sotto inchiesta 11 medici

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La ragazza, morta otto giorni dopo una gastrectomia verticale parziale, aveva deciso di operarsi per risolvere un problema di salute

Undici medici sono stati iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Nocera Inferiore per il decesso di una studentessa di 22 anni nel salernitano. L’ipotesi di reato è di omicidio colposo. La giovane è morta otto giorni dopo una gastrectomia verticale parziale all’ospedale di Mercato San Severino. Si tratta di un intervento, altrimenti noto come “sleeve gastrectomy”, che punta a ridurre la capacità dello stomaco permettendo una variazione nell’assimilazione del cibo.

La ragazza aveva deciso di operarsi per risolvere un problema di salute e non, come sottolinea l’avvocato della famiglia, per fini puramente estetici. Secondo quanto riportato dal legale, la paziente sarebbe stata dimessa nonostante le sue condizioni di salute post operatorie fossero ancora precarie. La giovane vomitava e non stava bene.

Nei due giorni successivi avrebbe continuato ad accusare dolori, tanto da indurre i familiari ad accompagnarla presso l’ospedale più vicino a casa, quello di Polla. Qui, sempre secondo il racconto dell’avvocato, la 22enne sarebbe stata visitata nel reparto di Pronto soccorso, dove sarebbe rimasta qualche ora prima di essere rimandata a casa.

Al persistere del malessere, il giorno successivo era stata riportata al nosocomio di Mercato San Severino, dove sarebbe stata sottoposta a un secondo intervento chirurgico d’urgenza e poi trasferita in rianimazione.

A distanza di poche ore è sopraggiunto il decesso.

I parenti hanno quindi deciso di presentare denuncia per verificare l’accaduto e capire se vi siano responsabilità sanitarie nella realizzazione dell’intervento e gestione della paziente. Le prime risposte in tal senso sono attese dall’autopsia.

La Procura, prima dello svolgimento dell’esame necroscopico ha quindi spiccato 11 avvisi di garanzia: nove nei confronti dei camici bianchi in servizio a Mercato San Severino e due nei confronti dei professionisti del Pronto Soccorso di Polla. Si tratta di un atto dovuto per consentire ai medici di nominare dei consulenti in vista di un accertamento irripetibile. Intanto, per tutti i sanitari, l’ipotesi di reato è di omicidio colposo.

 

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