Palpeggiamenti su una bambina: medico sospeso dal pubblico servizio

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L’allarme era stato lanciato dai genitori della piccola, che nello studio del medico doveva svolgere una terapia settimanale. Dagli accertamenti degli inquirenti sono emersi gli abusi.

Un medico di Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese, è stato sospeso dal pubblico servizio per palpeggiamenti su una bambina. La piccola, sua paziente, stava effettuando una terapia nello studio del medico.

Dopo un certo periodo di tempo, però, i genitori della bimba avrebbero notato un certo nervosismo da parte della figlia all’idea di tornare nello studio del medico.

A quel punto hanno cercato di approfondire con la piccola ed è emersa la terribile vicenda.

Nel corso delle sedute, infatti, il medico avrebbe ripetutamente “manipolato” in modo improprio la piccola, toccandola nelle parti intime.

I genitori hanno quindi immediatamente sporto denuncia.

La Procura di Barcellona P.G. ha disposto subito accertamenti che hanno comportato anche l’audizione protetta della vittima al Comando Provinciale di Messina. Le attività di accertamento alle dichiarazioni rese dalla bimba hanno consentito di identificare l’autore.

A quel punto, il Gip del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto ha condiviso l’orientamento degli inquirenti secondo i quali, il medico, durante le sedute terapeutiche, toccava anche le parti intime.

Il sanitario motivava il tutto sostenendo che fossero palpeggiamenti a scopo terapeutico.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Barcellona Pozzo di Gotto hanno pertanto eseguito un’ordinanza di misura cautelare personale interdittiva nei confronti del medico 45enne di Barcellona, accusato di palpeggiamenti su una bambina.

L’uomo è stato inoltre sospeso dal pubblico servizio con divieto temporaneo di esercitare l’attività professionale in qualsiasi struttura pubblica e privata.

Il provvedimento sospensivo è scaturito dalle indagini condotte dai militari del Nucleo Operativo di concerto con il personale specializzato impiegato nella Task Force istituita a livello provinciale per reprimere i reati commessi ai danni delle fasce deboli che hanno consentito di accertare le condotte illecite del sanitario.

 

 

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