Disposto un risarcimento pari a 780mila euro a favore della famiglia di un piccolo paziente, morto a causa di una grave patologia riscontrata con colpevole ritardo

Patologia riscontrata con colpevole ritardo. Questa la sentenza del Tribunale di Bergamo in relazione al decesso di un bimbo di appena 4 anni, morto a causa di una iperossaluria primitiva. Il giudice ha pertanto condannato una struttura sanitaria di Milano a versare ai familiari della vittima un risarcimento pari a 780mila euro.

Tutto inizia nel luglio del 2010, con la nascita del piccolo. Il bimbo, figlio di genitori stranieri residenti nella provincia di Bergamo, veniva ricoverato più volte nei primi mesi di vita per problemi di salute.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, i medici del nosocomio Papa Giovanni XXIII  riscontrarono la patologia del cosiddetto rene a ferro di cavallo; di qui il consiglio ai genitori di trasferire il neonato a Milano, dove il paziente veniva sottoposto a emodialisi quotidiane per un lunghissimo periodo.

A giugno del 2013 il bimbo veniva sottoposto a un trapianto di rene ma l’organo venne espiantato dopo pochi giorni.

A novembre dello stesso anno gli veniva diagnosticata l’iperossaluria primitiva. Visto il peggiorare delle condizioni veniva trasportato al Bambino Gesù di Roma, dove veniva sottoposto a trapianto di fegato e rene. Ma ormai il suo quadro di salute era compromesso e il piccolo moriva nel giugno del 2014.

La famiglia decideva quindi di citare in giudizio gli Ospedali di Bergamo e Milano, dove il bambino era stato ricoverato. A loro avviso, infatti,  sarebbero stati ravvisabili gravi errori medici nella gestione del paziente; in particolare, un ritardo diagnostico risultato decisivo per le possibilità di sopravvivenza del piccolo.

Il Giudice bergamasco, dopo aver sentito i testimoni e disposto una consulenza tecnica, è pervenuto nei giorni scorsi alla propria decisione: accolta la domanda risarcitoria avanzata nei confronti dell’Ospedale milanese, respinta, invece, la pretesa nei confronti del nosocomio bergamasco, con conseguente condanna degli attori al rimborso delle spese legali.

 

 

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